ANNO 16 n° 272
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Dopo l'incidente chiede scusa e viene trovato positivo ad alcol e droga
Il rapinatore gentiluomo di San Valentino di nuovo nei guai davanti al giudice

VITERBO - (b.b.) Il giorno di San Valentino del 2019 aveva tentato di mettere a segno due rapine, entrando armato di pistola ad aria compressa e con un casco in testa, all’interno di due esercizi commerciali, un centro di toelettatura per animali in via Monte Santo e un negozio di giocattoli in via Mazzini.

Non trovando niente nelle casse, non solo si sarebbe scusato con le impiegate stringendo loro la mano, ma l'indomani mattina sarebbe tornato dalla titolare del negozio di giocattoli per rinnovarle le proprie scuse e chiederle di ritirare la denuncia, nel frattempo presentata ai carabinieri.

Un rapinatore gentiluomo che, per quegli episodi, è già stato condannato in via definita a un anno e dieci mesi dalla Cassazione. 

Ma il suo comportamento di certo educato ed encomiabile, gli sarebbe costato anche un altro processo, questa volta di fronte al giudice Roberto Colonnello del tribunale di Viterbo. 

Nei giorni precedenti alle rocambolesche tentate rapine, l'uomo, A.V., di 46 anni, dopo aver provocato un incidente stradale sarebbe sceso dal mezzo di cui era alla guida e avrebbe ripetutamente chiesto scusa all'altro automobilista coinvolto. All'arrivo dei carabinieri, sarebbe stato trovato positivo ad alcol e droghe è di nuovo finito nelle aule del palazzo di giustizia. 

Ancora detenuto per scontare la condanna per rapina, il 46enne nei giorni scorsi è comparso di fronte al giudice al fianco del suo legale: il processo a suo carico entrerà nel vivo il prossimo 22 settembre. In aula i primi testimoni dell'accusa. 




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