ANNO 16 n° 275
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''Donne facchino?
Sono ben accette''
Il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini all'incontro Libere di sapere

di Chiara Ciripicchio

VITERBO - In occasione della giornata internazionale della donna, il Centro Studi Santa Rosa da Viterbo e l’amministrazione comunale, grazie all’importante contributo offerto dalla consigliera delegata alle Pari opportunità Daniela Bizzarri, hanno organizzato l’incontro ''Libere di sapere''. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di approfondire le tematiche trattate da Alessia Lirosi nel libro ''Libere di sapere. Il diritto delle donne all’istruzione dal Cinquecento al mondo contemporaneo''.

Qui tutte le immagini dell'incontro

L’incontro, svoltosi nella sala regia di Palazzo dei Priori, è stato aperto dai saluti dell’assessore alla Cultura Tonino Delli Iaconi, che ha sottolineato come il mondo oggi abbia fortemente bisogno dei valori femminili e della forza delle donne, e dalla gradita visita del presidente del sodalizio dei facchini di Santa Rosa Massimo Mecarini: ''Sono molto felice di essere qui stasera in una giornata così significativa per le donne. Noi facchini qualche anno fa abbiamo voluto dedicate il trasporto della macchina di Santa Rosa alle donne vittime di violenze, a dimostrazione della grande attenzione che nutriamo nei confronti di questa tematica. Inoltre, il nostro statuto non vieta affatto alle donne di diventare facchini e partecipare al Trasporto, dunque sono assolutamente ben accette se volessero entrate a far parte del nostro comitato''.

Alla presenza della consigliera Daniela Bizzarri, moderatrice dell’incontro, di Attilio Bartoli Langeli, presidente del Centro Studi Santa Rosa, e dell’associazione Soroptimist, la giovane scrittrice Alessia Lirosi ha ripercorso le tappe principali dell’evouzione dell’istruzione nel mondo femminile, fornendo, come ha sottolineato Bartoli Langeli: ''Uno sguardo aperto al mondo intero, anche contemporaneo''. E quindi, dal ‘500, secolo in cui partirono le prime evoluzioni e cambiamenti fondamentali per i diritti nei confronti delle donne che poi proseguiranno per tutti il ‘600 e il ‘700, alla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948, che all’art. 26 parla proprio del diritto all’istruzione per tutti gli individui sia uomini sia donne, fino a giungere al ‘700 e alla rivoluzione francese.

Uno sguardo approfondito poi alla situazione italiana a partire dall’unificazione, nel 1861, quando in tutti il regno fu estesa prima la legge Casati e poi la legge Coppino e, nella seconda metà del secolo XIX, l’alfabetizzazione, sia maschile sia femminile, iniziò a diffondersi massicciamente. Ma non poteva mancare l’analisi di quella che è la situazione attuale: ''Ad oggi, circa 58 milioni di bambini, di cui 32 milioni di sesso femminile, vivono una situazione di analfabetismo, mentre sono 700 milioni in tutto il mondo, circa 400milioni di donne, gli adulti che risultano essere semianalfabeti. I paesi più colpiti, secondo i dati diffusi dall’Unicef, sono la Nigeria, il Pakistan e l’Etiopia'' sostiene la Lirosi. 

Nel nostro paese, invece, la situazione è assolutamente rosea, come conferma la scrittrice: ''Il numero delle laureate supera nettamente quello dei laureati, mentre sono aumentate le donne imprenditrici negli ultimi anni a dispetto di una riduzione di quelle che occupa posti di potere''. 

Infine, nel giorno dedicato a tutte le donne, un augurio della fautrice di questo incontro, Daniela Bizzarri: ''È finito per noi donne il tempo di lottare per quelli che in realtà sono diritti dovuti. La donna sta già dimostrando le proprie capacità e potenzialità, che sono infinite e determinanti per la nostra società. Mi auguro solo che si possa continuare su questo cammino intrapreso ormai molto tempo fa''.




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