ANNO 16 n° 273
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Il recupero della salma della donna
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Donna suicida a Belcolle
la vittima aveva subito
una violenta aggressione
Si scava nel passato della della donna

(Il corpo della donna coperto dal lenzuolo bianco)

 

VITERBO – Era stata vittima di una violenta aggressione che l’aveva ridotta in fin di vita. Da allora Sveva Maria Patrizi, la donna di origine brasiliana che, ieri mattina, si è gettata dalle scale antincendio dell’ospedale di Belcolle, soffriva di disturbi psichici, tanto che era costantemente seguita da uno specialista di Roma, città in cui risiedeva da quando era arrivata in Italia da San Paolo del Brasile. E probabilmente in quella sofferenza che la consumava si celano le ragioni del suo suicidio.

Non è stato ancora stabilito, e probabilmente rimarrà un segreto, perché la donna, che avrebbe compiuto 52 anni tra un mese, abbia scelto proprio Belcolle per togliersi la vita. Dalle verifiche eseguite dai carabinieri, è emerso che non aveva prenotato alcuna visita di controllo e nell’ospedale non c’è alcun suo famigliare o conoscente ricoverato. L’unica labile pista è che la 52enne potrebbe aver scelto lo stesso luogo in cui alcuni fa morì la madre per mettere fine ai suoi giorni.

Da stabilire anche a che piano dell’ospedale la donna ha scavalcato il parapetto della scala antincendio e si sia lanciata nel vuoto. Nessuno dei testimoni ascoltati l’ha vista prima di che si schiantasse sull’asfalto vicino all’ingresso del nosocomio. Dalle condizioni in cui è stato trovato il suo corpo, gli investigatori ritengono che abbia fatto un volo di almeno dieci metri. Quindi si sarebbe lanciata dal terzo o dal quarto piano.

Stando alla ricostruzione degli ultimi momenti di vita della donna eseguita dai carabinieri attraverso le testimonianze, la 52enne è arrivata a Belcolle in mattinata, è sicuramente salita al piano zero (che corrisponde al terzo piano poiché l’ingresso si trova al piano meno tre) e si è recata il bar, dove è stata vista consumare un Campari. Da lì ha ripercorso il lungo corridoio che porta agli ascensori, ha raggiunto la vicina scala antincendio, che evidentemente sapeva come raggiungere, e si è lanciata nel vuoto.

Il suo corpo è stato recupero è posto a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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