

FABRICA DI ROMA - E' stato il giorno del dolore a Fabrica di Roma. La comunità si è stretta intorno alla famiglia di Antonhy Gentili per l'ultimo saluto al 35enne, morto folgorato martedì sera in casa sua. In un duomo gremito il parroco, don Luigi, ha cercato di consolare i familiari: ''Mi avete chiesto dove trovare la forza per sopportare questo grande dolore - ha detto Vi dico che non esistono né formule magiche né una bacchetta magica per farlo sparire, potete usare solo l'amore che Anthony ha speso nella sua vita per forticarvi e andare avanti ricordandolo''. Il parroco ha anche detto che ''Anthony oggi è il segno di un annuncio, e lo fa con la sua vita come si fa a fare l’esperienza di Dio? Dio è dentro la nostra vita, e se amiamo siamo come Dio perché lui è amore''.
All'uscita dalla cattedrale, il feretro è stato saluto da applausi e dal lancio di palloncini bianchi e azzurri, i colori della Lazio di cui Antonhy Gentili era tifoso.