ANNO 16 n° 274
Foto precedente
Foto successiva
Discarica vicino Norchia: iniziato l'iter autorizzativo
Valutazione di Impatto Ambientale per la conversione di una cava in deposito di rifiuti

di Fabio Tornatore

VITERBO - E al vaglio della Soprintendenza, e degli altri organi preposti, l'iter autorizzativo per la conversione di una cava in discarica di rifiuti non pericolosi nei pressi del sito archeologico di Norchia, a Pian di Casalone, al confine tra Viterbo e Vetralla. Il costo del progetto sfiora i 25 milioni di euro e avrà una capacità utile, secondo una media stimata, di 468 tonnellate di rifiuti, per 75 mila tonnellate all'anno di conferimento.

Le fasi del percorso che porterebbe alla costituzione di una nuova discarica nel viterbese, vicinissima al sito archeologico di Norchia, denominato ormai da tutti la Petra d'Italia, sono attualmente alla Conferenza dei servizi: la Soprintendenza dovrà valutarre quali sono le possibili implicazioni ambientali e al paesaggio, e soprattutto l'impatto sul sito archeologico nelle prossimità, con eventuale imposizione di limiti o varianti al progetto. Anche se infatti il luogo destinato al conferimento della spazzatura non ricade sull'area protetta da vincolo archeologico, gli scavi sono tutt'ora attivi, con università e luminari, provenienti anche dall'estero, che stanno continuando gli studi.  E la mole dei turisti che da tutto il mondo arriva per visitare il luogo, che molti esperti e appassionati vorrebbero trasformare in Parco Archeologico, già denominato Cammino degli Etruschi, ma che attualmente è in stato di semi abbandono.

La discarica, che avrà una durata limitata nel tempo, prevede anche costi, a carico del committente, di chiusura e post gestione, di 4 milioni e 680 mila euro.




Facebook Twitter Rss