

di Fabio Tornatore

VITERBO - La discarica di Pian di Casalone sarebbe troppo vicina a 'edifici sensibili', come centri turistici, impianti sportivi e siti archeologici: è quanto messo nero su bianco da un'azienta agricola che si trova nei pressi della cava che si vorrebbe trasformare in discerica, a poco più di un chilometro dalla Necropoli di Norchia. A seguito di questa, e altre integrazioni, la Regione Lazio rimanda l'iter ad un'ulteriore consultazione pubblica, tra 15 giorni, più altri 90 per la conclusione.
Secondo le osservazioni dello studio legale che segue l'azienda agricola le distanze rappresenterebbero 'fattori escludenti', 'e automaticamente emerge il vincolo di non idoneità', si legge nel documento inviato alla Regione. Secondo l'azienda infatti ci sarebbero meno di 1500 metri dall'attività agrituristica al perimetro dell'impianto, e a 400 metri ad est della cava si troverebbe un impianto sportivo, il Crossodromo Vetralla, e ancora, a 1500/1600 ci sarebbe l'antica città di Norchia, importantissimo sito archeologico.

Sempre secondo il documento inviato alla Regione Lazio dall'azienda agricola interessata 'il Piano regionale. Punto 1.2.4.1, pag. 620, negli “aspetti territoriali (aree con presenza di insediamenti, aree con presenza di edifici sensibili, etc…)”, prevede che la presenza di tali condizioni si considera come un “fattore escludente (Presenza di edifici sensibili quali scuole, ospedali, centri turistici, impianti sportivi a distanza minima. Aree di espansione residenziale)” inderogabile per la localizzazione dell’impianto'. Anche il consorzio stardale della località vuole vederci chiaro, richiedendo quali saranno le misure per mitigare i disagi provewnienti dall'uso della strada per il passaggio dei mezzi.