ANNO 16 n° 267
Discarica di Arlena, il Consiglio di Stato blocca tutto e la Lega gioisce
Stop all’iter autorizzativo per gravi carenze istruttorie e mancata valutazione del vincolo paesaggistico. Bartolacci: “Ci aspettiamo che il progetto venga definitivamente fermato”

ARLENA DI CASTRO - Si ferma la corsa della discarica di Arlena. Il Consiglio di Stato ha accolto le osservazioni presentate contro il progetto e disposto la riformulazione della pronuncia di Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA), del provvedimento AIA e del PAUR, ritenendo il procedimento “viziato da gravi carenze istruttorie e motivazionali”. In particolare, non sarebbe stata adeguatamente valutata la proposta di vincolo paesaggistico e ambientale sull’area interessata.

La decisione è stata comunicata dalla “Direzione regionale ambiente, transizione energetica e ciclo dei rifiuti” a tutti gli enti coinvolti, annunciando la nuova conferenza dei servizi fissata per il 25 novembre. In quell’occasione le amministrazioni dovranno riesaminare il progetto alla luce del decreto di dichiarazione di notevole interesse pubblico.

Soddisfazione da parte della Lega, che da tempo si oppone alla realizzazione dell’impianto di “valorizzazione, riciclo materie post-consumo, beach litter e marine litter, con annesso stoccaggio delle frazioni non riciclabili”, previsto in località Banditaccia, tra Arlena di Castro e Tuscania.

“Alla luce delle dichiarazioni del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che ha escluso nuove discariche nella provincia di Viterbo, ci aspettiamo che l’iter venga definitivamente interrotto — ha dichiarato Fabio Bartolacci, sindaco di Tuscania —. Il nostro ufficio tecnico presenterà in conferenza dei servizi tutti gli elementi che dimostrano la non opportunità di questo impianto. La Lega continuerà a battersi per dire basta ai rifiuti nella Tuscia.”




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