

VITERBO - 'Proposta di delibera. Abbattimento del canone relativo al teatro comunale dell'Unione in favore di associazioni aventi sede sul territorio comunale. Il canone attuale è fissato a 1271,14 euro, una cifra esosa che trovo giusto dimezzare nel caso in cui la richiesta di concessione proviene da associazioni culturali che abbiano la loro sede nel comune di Viterbo. In questo modo favoriremo la concessione del teatro e allo stesso tempo, anche il Comune incassa di più', così il vicesindaco Antoniozzi.
Ieri, in consiglio comunale, è stata approvato il primo ordine del giorno con 20 voti favorevoli e 7 astenuti. Finalmente, il canone verrà abbattuto a metà, favorendo la richiesta di accessi al teatro quindi eventi e spettacoli annessi.
Sotto richiesta della consigliera d'opposizione Antonella Sberna (FdI), l'assessore Antoniozzi afferma che 'il nuovo regolamento estenderà questa 'agevolazione' a tutte le associazioni di volontariato, non solo culturali, con l'unica richiesta di essere iscritte al registro del terzo settore e all'albo comunale'.
Infatti, il Teatro dell'Unione potrà essere prenotato in tre modi: se lo spettacolo è senza scopo di lucro, l'associazione pagherà il canone ma non la parte della sicurezza che verrà offerta dal Comune. Una seconda opzione richiede il Teatro gratuitamente quindi niente canone ma sarà concesso solo agli enti no profit che abbiano nello statuto una finalità di beneficienza ma dovranno pagare la sicurezza e tutto quello che serve per mettere in campo uno spettacolo, ed infine, prendere tutto il teatro quindi pagando canone, sicurezza e attrezzature.