ANNO 16 n° 270
Dimensionamento scolastico: il Comune riapre il Carmine
L'istituto, soppresso dalla Regione Lazio, viene riaperto da Palazzo dei Priori

di Fabio Tornatore

VITERBO - Il Comune di Viterbo riaccende le luci dell'Istituto Comprensivo Carmine: dopo la soppressione della scuola come ente autonomo da parte della Regione Lazio arriva la delibera della giunta Frontini che lo riabilita a tutti gli effetti. Dal primo settembre 2026 quindi dirigenti e personale di segreteria torneranno ad animare gli uffici di presidenza.

Dopo due anni di delibere, regolamenti, battaglie legali e sentenze, dopo una effettiva chiusura, con riassegnazione di Dirigente Scolastica e personale in altre sedi, il prossimo anno scolastico la scuola del quartiere carmine acquista nuovamente la sua autonomia. L'istituto comprensivo era stato soppresso dalla Regione Lazio in seguito al piano di dimensionamento scolastico, con effettiva chiusura il primo settembre 2025. Una sentenza del TAR, al quale erano ricorsi Comune di Viterbo e Provincia, e una del Consiglio di Stato, hanno posto una pietra pesante come un macigno sul Piano regionale, lasciando libero spazio all'autonomia decisionale del Comune, secondo il principio costituzionale di sussidiarietà.

'Preso atto che medio tempore la Regione Lazio ha adottato le nuove linee guida con riferimento all’anno scolastico 2026/2027' si legge nella delibera del Comune di Viterbo 'avverso le quali questa Amministrazione esprime ogni più ampia riserva di impugnazione ove si presentino elusive o violative della sentenza del TAR per il Lazio n. 13391/2025 e dei successivi provvedimenti cautelari assunti dal Consiglio di Stato o, comunque, illegittime con compromissione degli interessi degli Istituti scolastici insistenti sul territorio del Comune di Viterbo' con voti unanemi delibera 'per il prossimo a.s.2026/27 il Piano di dimensionamento della rete scolastica e dell’offerta formativa presente sul territorio comunale'.

Parole dure quelle impresse nero su bianco dall'amministrazione comunale nel documento approvato, foriere di battaglie da combattere a suon di sentenze, rivelando una frattura ancora non sanata e una tensione, almeno sul tema, lungi dall'allentarsi.




Facebook Twitter Rss