ANNO 16 n° 273
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''Diffidate dai finti amici''
Dopo i casi delle due anziane raggirate e rapinate, la Questura invita a contattare le forze dell'ordine per prevenire ulteriori reati

VITERBO – “Diffidate da chi si finge amico e allertate subito le forze dell’ordine”. Sono perentori i toni degli uomini della Questura che, già da qualche giorno, stanno lavorando a tamburo battente per acciuffare i malviventi responsabili di rapine con destrezza ai danni di persone anziane.

Dai riscontri investigativi della Squadra mobile, in particolare, è risultato che sono almeno due le vittime adescati di questi loschi personaggi. “Le avvicinano nei luoghi di aggregazione (chiese, uffici postali e mercato, ndr) – spiegano dagli uffici di piazzale Romiti - e, con la scusa di aiutarle a trasportare pacchi, borse ed oggetti pesanti, le raggirano”.

Nelle due circostanze oggetto delle indagini del vicequestore Fabio Zampaglione, le malcapitate erano state circuite e confidato i loro rispettivi indirizzi. “Sono un’amica della parrocchia, non mi riconosci?”. Oppure: “Come sta tuo figlio, sono suo amico”. E, poche ore dopo il primo contatto, si erano presentate davanti alla porta delle loro abitazioni con pasticcini e succhi di frutta.

“L’assunzione di queste bevande – hanno sottolineato gli investigatori - ha provocato un immediato stato di sonnolenza nelle anziane, fatto che ha favorito la messa a soqquadro degli appartamenti, con la conseguente asportazione di oggetti di valore e somme di denaro”.

Per questo, dalla Questura invitano “a prestare la massima attenzione su questo fenomeno, così da diffidare di persone che si avvicinano con atteggiamento che possa destare sospetto, vantando amicizie o conoscenze con stretti familiari per poi mettere in atto le metodiche delinquenziali segnalate”.

Si raccomanda, a chiunque fosse a conoscenza di episodi simili, di contattare immediatamente la Polizia di Stato.




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