ANNO 16 n° 274
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Differenziata - ''Servizio
che costa troppo''
Barbieri, Biribicchi e De Giorgi:
''Poca informazione''

VITERBO - (d.s.) ''La raccolta differenziata va rivista, magari anche copiando quegli esprimenti che sono riusciti in alcune zone della nostra provincia. Ogni giorno registriamo decine di lamentele da parte dei cittadini che sono stanchi di vedere la città sporca e non sanno cosa buttare e come farlo''. Paolo Barbieri (Fondazione), Ugo Biribicchi (Viterbo che lavora) e Marco De Giorgi (La mia Tuscia) prendono di petto il problema della raccolta differenziata. Spiegano le criticità del servizio e poi propongono soluzioni come quella delle isole ecologiche che è quotidianamente sperimentata dal consorzio Teverina e ha portato a risultati lusinghieri soprattutto in termini economici. 

Già domani Gianmaria Santucci di Fondazione nel corso del consiglio comunale straordinario sulla differenziata farà presente tutte le criticità chiedendone conto all'assessore all'ambiente Raffaella Saraconi. Intanto si parla di costi e di proposte per migliorare il servizio: Barbieri, Biribicchi e De Giorgi chiedono maggiore informazione e la presenza delle isole ecologiche, almeno 5 aree di raccolta nella città capoluogo per evitare lo smaltimento in discarica e permettere anche di premiare gli utenti virtuosi con un risparmio economico: ''A Viterbo la differenziata costa mediamente ad ogni cittadino 150 euro quando per una buona raccolta sono necessari massimo 90 euro''.

Il concetto che i tre esponenti vogliono far passare è che i rifiuti non sono costi, anzi da una adeguata racolta e conseguente smaltimento si può ricavare un risparmio sia per l'amministrazione che per gli utenti: ''Il problema maggiore che i cittadini ci fanno presente - dicono Biribicchi e De Giorgi - è la mancanza di informazione. I viterbesi si sono visti recapitare a casa i bidoni, ma nessuno ha spiegato loro cosa devono fare. Manca un punto informazione, un luogo in cui recarsi per qualsiasi tipo di richiesta. Il cittadino ha diritto di sapere. La differenziata - aggiungono - così come è impostata sfavorisce anche anziani e disabili''.

Quindi le isole ecologiche sistema già provato dal consorzio Teverina che ha prodotto ottimi risultati: ne ha parlato il presidente Paolo Buzzi che ha illustrato come ''a Viterbo manchi lo spazzamento manuale, non ci sono i cestini per la raccolta, umido e secco vanno negli stessi contenitori e non sono divisi per cui c'è un ulteriore aggravio dei costi. Con le isole ecologiche ci sarebbe una maggiore facilità di accesso per gli utenti con orari prestabiliti e una altrettanta facilità nel capire dove gettare i rifiuti come e quando. Il programma di raccolta dovrebbe incentivare a differenziare, ma a quanto pare si verifica il contrario''.

Barbieri, che ha a fondo analizzato il capitolato d'appalto con cui Viterbo ambiente ha ottenuto il servizio, infine pone delle domande che poi verranno sviscerate da Santucci in consiglio comunale. : ''Dal capitolato emergono alcune situazioni a cui deve essere data una efficace risposta, ad esempio si parla di un risparmio di oltre l'8% per la raccolta dell'umidio ma se questa è fatta male o i cittadini non sanno dove buttare il cartone della pizza, tutto questo non ha senso. Da cittadini vorremmo sapere se il Comune e la Asl sono al corrente del fatto che il disboscamento dell'erba dai marciapiedi è fatto con un diserbante chimico. O la situazione dei lavoratori. Ci risulta che ci sia un subappalto ad altre cooperative e non sappiamo se Viterbo ambiente ha chiesto un contratto di subappalto. Vogliamo sapere se tali sutuazioni sono a conoscenza dell'assessore Saraconi''.




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