ANNO 16 n° 272
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Dies Natalis centra la prova
La nuova macchina di Santa Rosa sfiora i palazzi ma passa. Mecarini: ''Superato questo test sopra ogni pił rosea aspettativa''

VITERBO - Il primo 'Sollevate e fermi' di Dies Natalis, quello che ha dato il via al test, è arrivato alle 6,30. La nuova macchina di Santa Rosa si è mossa di buon ora per provare il percorso nel tratto più difficile del trasporto del 3 settembre, quello da piazza del Comune a piazza del Teatro.

La formazione dei facchini è quella dello scorso trasporto. Nonostante l'ora sono stati tanti i viterbesi e i turisti che hanno assistito al passaggio della nuova macchina di Santa Rosa per la cosiddetta prova del traliccio: un test che è servito per prendere le misure del passaggio nei punti più stretti del percorso. E in alcuni punti Dies Natalis, effettivamente, ha ''spolverato'' gli angoli dei palazzi tra via Roma e il Corso.

I facchini sono stati guidati dal capofacchino Sandro Rossi, presenti il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini, Raffaele Ascenzi ideatore della macchina, i costruttori Fiorillo, la sindaca Chiara Frontini, assessori e consiglieri comunali, il presidente della Provincia Alessandro Romoli e il vicario del vescovo don Luigi Fabbri.

Sono state effettuate tre soste in piazza delle Erbe, alle chiese del Suffragio e a Sant'Egidio. Alle 7,30 l'arrivo di Dies Natalis in piazza del Teatro. Qui è stata eseguita una prima girata dedicata alle suore del monastero di santa Rosa.

''Abbiamo superato questo test sopra ogni più rosea aspettativa - ha commentato poi Massimo Mecarini in conferenza stampa - Sono soddisfatto del risultato e andiamo diritti al 3 settembre consapevoli di avere una Macchina che è una linea di demarcazione verso il futuro. Avrà un successo strepitoso''.




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