ANNO 16 n° 275
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Dieci anni al pastore
che uccise il fratello
con coltellata al cuore

VITERBO – Dieci anni. Questa la condanna inflitta oggi a Vasilica Goldum, il pastore romeno arrestato nel 2011 per l’omicidio del fratello minore Mihai.

Il fatto risale al 18 settembre di due anni fa, quando Vasilica, corroso dalla gelosia, sconvolto dal sospetto che il fratello avesse una relazione con sua moglie, stordito dal vino, aveva inferto una coltellata al petto del presunto rivale, il fratello appunto, trapassandogli il cuore e uccidendolo all'istante.

I due, di 36 e 35 anni, lavoravano come servi pastori per un allevatore di pecore del posto e abitavano in una roulotte, poco piu' di un tugurio, senza corrente elettrica.

I fratelli avevano iniziato a discutere animatamente, fino a quando Vasilica, colpito dal fratello, avrebbe reagito d’impulso con il coltello che stava utilizzando per preparare la cena. I giudici d'appello gli hanno concesso quell'attenuante della provocazione non riconosciuta in primo grado. L’uomo, infatti, nel novembre del 2011 fu condannato a 12 anni dal gup del tribunale di Viterbo Salvatore Fanti.

 

 




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