ANNO 16 n° 275
Dichiarato incapace di intendere e volere finisce a processo
La procura si corregge e aderisce alla richiesta della difesa di non procedere

di Stefano Marini Balestra

VITERBO - Certamente una svista della Procura quello di aver rinviato a giudizio una persona non imputabile nonostante il P.M. abbia nelle fasi di indagini potuto leggere che il perito da essa nominato nella sua relazione avesse certificato lo stato di malattia dell’indagato.

Infatti, ieri 12 novembre davanti al Tribunale di Viterbo, giudice Autizi, è stato chiamato il processo a carico di DS.G., un giovane di trentanni, accusato di aver arbitrariamente fatto ingresso nella casa degli zii, quindi averli minacciati anche con l’uso di un corpo contudente. L’imputato non era personalmente presente perché, proprio a causa del suo stato di incapace, sottoposto ad assistenza di sostegno mediante l’avv. Daniele Rossi.

Il Giudice tutelare aveva nominato l’avv. Angela Castiglioni per la sua difesa. Quest’ultima, in via preliminare, ha chiesto non doversi procedere ai sensi dell’art. 129 cpp. Il Pubblico ministero ha aderito.

Poiché la notifica per l’udienza dibattimentale non era stata fatta alla parte offesa, il processo è rinviato al 25.1.2021.




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