ANNO 16 n° 273
Antonio Di Pietro
Di Pietro vs Berlusconi
Riprende il processo
per diffamazione
contro l'ex Cavaliere

VITERBO -  Riprende questa mattina, davanti al giudice di pace, il processo per diffamazione che vede imputato l’ex premier Silvio Berlusconi e parte civile l’ex leader dell’Italia dei Valori Antonio di Pietro. Un querelle che dura da anni e che ha avuto un passaggio anche davanti alla Corte Costituzionale.

Il 26 marzo 2008, in piena campagna elettorale per le comunali a Viterbo, Berlusconi tenne un comizio a sostegno della candidatura a sindaco di Giulio Marini. Durante il suo intervento al Palamalé pronunciò la frase: “Di Pietro si è laureato grazi ai servizi segreti, perché non è possibile che uno che parla così l’italiano si sia laureato con i propri mezzi. Più avanti, Berlsuconi accusò l’ex Pm di “mani pulite” di aver ‘’messo in galera gente senza alcuna prova’’.

Di Pietro presentò subito una querela per diffamazione contro il leader di Forza Italia, ma la Camera dei deputati non concesse l’autorizzazione a procedere sostenendo che Berlusconi aveva espresso quelle frasi nell’ambito della sua attività parlamentare, quindi non era punibile. Il giudice di pace di Viterbo, in forza della decisione della Camera, archiviò la querela.

Poi i ricorsi in Cassazione e alla Consulta che, in entrambi i casi, hanno dato ragione alle tesi di Di Pietro. Quindi la ripresa del processo davanti al giudice di pace di Viterbo. Oggi, se non insorgeranno ulteriori intoppi procedurali, dovrebbe essere ascoltato l’ex pubblico ministero. 




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