ANNO 16 n° 243
Di Battista, due medici del Gemelli in arrivo a Cuba
La risposta sui social al pizzaiolo Gino Sorbillo: “Vi vengo a trovare presto”.

L'AVANA (CUBA) – «Ce la metterò tutta per tornare presto». Dalla stanza al 19esimo piano dell'ospedale Hermanos Ameijeiras de L'Avana, Alessandro Di Battista prova a rassicurare sostenitori e amici. L'ex deputato del Movimento 5 Stelle, oggi 48enne e giornalista inviato a Cuba per un reportage, sta vivendo ore complesse a causa di un improvviso malore cerebrale che ne ha reso necessario il ricovero d'urgenza.

Nonostante il quadro rimanga serio e la prognosi non sia ancora sciolta, il morale appare battagliero. Di Battista, cosciente e vigile, ha ripreso a comunicare via social: rispondendo agli auguri di incoraggiamento del pizzaiolo napoletano Gino Sorbillo, l'ex parlamentare ha persino condiviso la foto del suo vassoio ospedaliero – a base di pollo e riso tradizionali cubani – chiosando con un fiducioso «Ne ho bisogno, vi vengo a trovare presto».

Dopo il primo drammatico ricovero a Santa Clara per un violento e persistente mal di testa che lo aveva fatto rimanere privo di sensi per diverse ore, Di Battista è stato trasferito in ambulanza nella capitale cubana. Nel presidio sanitario della capitale è stato sottoposto a una serie di accertamenti specialistici, tra cui una Tac a contrasto, per definire con precisione l'origine del malore.

Per fare massima chiarezza sul quadro clinico e valutare l'eventuale trasportabilità del paziente, due medici specialisti del Policlinico Gemelli di Roma sono volati alla volta de L'Avana. Saranno loro a stabilire se le condizioni consentano un rientro in patria in sicurezza. Nel frattempo, la compagna Sahra Lahouasnia è già arrivata a Cuba per offrirgli tutto il sostegno della famiglia.

Le condizioni attuali, per quanto in sensibile miglioramento, non permettono per ora di autorizzare il trasferimento in aereo. La Farnesina e il governo italiano continuano a monitorare la situazione da vicino. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto un colloquio telefonico con l'ex deputato, definendolo «combattivo nel tono e non indebolito nel morale».

Tajani ha ribadito che lo Stato fornirà la massima assistenza necessaria, come previsto per qualsiasi cittadino italiano che si trovi in gravi difficoltà all'estero. Restano sullo sfondo le sterili polemiche social nate attorno all'ipotesi dell'uso di un volo di Stato per il rimpatrio sanitario: una possibilità condizionata unicamente dai protocolli medici e dalla priorità di tutelare la salute dell'ex parlamentare.




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