ANNO 16 n° 266
Deposito nucleare nella Tuscia, il Bio-distretto approva il 'no' della Provincia
La fondazione della Via Amerina: 'un passaggio importante nella lotta di resistenza che i cittadini del viterbese stanno facendo da cinque anni'

VITERBO - “Il documento della Provincia che esclude la possibilità per tutti i 21 siti previsti nella Tuscia di realizzare il deposito di rifiuti radioattivi è un passaggio importante nella lotta di resistenza che i cittadini del viterbese stanno facendo da cinque anni”.

“Lo è per almeno due ragioni – spiega la Fondazione Bio-distretto della Via Amerina -. Perché arricchisce e sistematizza quel prezioso lavoro tecnico e scientifico che ha nutrito, dato serietà e rigore alle mobilitazioni popolari di tutti questi anni. Mobilitazioni alle quali hanno dato un grande contributo tecnici, esperti, accademici, scienziati, che rappresentano una straordinaria 'massa critica intellettuale' presente nel nostro territorio. Il documento tecnico della Provincia approvato all'unanimità 'è la risposta autorevole a quanti sostengono pretestuosamente che le nostre mobilitazioni sono irrazionali e populiste, che i cittadini della Tuscia sono mossi dalla pancia, più che dalla ragione'.

“In secondo luogo - continua -, il lavoro su tutti i siti individuati dalla Sogin fatto dalla Provincia ha il grande merito di tenere insieme l'intero territorio del viterbese, e mostra la unitarietà della sua struttura fisica e geologica, della sua architettura profonda, delle sue fragilità e della sua organizzazione economica e sociale. Il documento della Provincia, è la conferma di quanto fosse giusto, nelle mobilitazioni di Montalto e di Corchiano e da ultima quella sul Tevere nel cuore di Roma, tenere insieme con spirito e volontà unitaria l'intero territorio della Tuscia”.

“Infine - conclude -, nel momento in cui salutiamo con grande soddisfazione il lavoro fatto dalla Istituzione provinciale, dobbiamo essere consapevoli che il cammino per chiudere la partita è ancora lungo, che la nostra resistenza allo scellerato progetto della Sogin continua e che nella prossima campagna elettorale dovrà emergere con chiarezza, in quanti si candideranno a rappresentare la Tuscia, la volontà di opporsi 'senza sé e senza ma' all'ipotesi di discarica nucleare nel nostro territorio”.

 

 

Fondazione Bio-distretto della Via Amerina e delle Forre ETS




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