

VITERBO – Attilio Gregori nei guai. L'ex allenatore della Viterbese, l'ultimo ad aver vinto un campionato con i gialloblu (due anni fa in Eccellenza) ed ex estremo difensore di Roma, Genoa, Verona e Bari, avrebbe ricevuto minacce di morte dai clan di Ostia per debiti di gioco non pagati, come riporta questa mattina Il Messaggero.
I fatti risalgono al 2012, stando al racconto del quotidiano romano: Gregori, allora allenatore della Lupa Frascati, sarebbe finito in un'inchiesta sui videopoker a causa di un'intercettazione telefonica, da cui sarebbe emerso un debito di gioco, di circa 74mila euro, che l'allenatore avrebbe accumulato nei confronti di un esattore della malavita romana. ''Ho messo in vendita un terreno a 120 mila euro'' avrebbe detto al telefono l'ex tecnico gialloblu al creditore, il quale però non si sarebbe convinto. ''Se non saldi tutto entro gennaio tua moglie dovrà fare le cambiali. Così, se non paga, mi prendo gli immobili. Ti sei giocato li soldi mia, capito Attì'': così il malavitoso avrebbe risposto, almeno secondo le intercettazioni pubblicate dal Messaggero. Lapidaria, quasi rassegnata, la replica di Gregori alle minacce: “Fammi ammazzà, che ti devo dì Anto”.
Attilio Gregori ha avuto una lunga carriera da calciatore professionista. Ha iniziato tra le fila della Roma nel 1983, ma senza mai esordire in Serie A, per chiudere in un altro club romano, la Lodigiani, nel 2003. Con la Roma ha conquistato due trofei: la Coppa Italia del 1983-1984 e la Coppa Italia del 1985-1986. Due successi molto importanti, ad inizio carriera, ottenuti con la società in cui è nato calcisticamente. Completa la sua bacheca personale il campionato di Serie B vinto con la maglia del Genoa nel 1988-1989. Da allenatore ha avuto invece una carriera meno fortunata. Ha guidato in panchina Terracina, Ostia Mare, Monterotondo, Lupa Frascati e, appunto, Viterbese: alla corte della famiglia Camilli è arrivato in gialloblu nel 2014 al posto di Claudio Solimina e ha condotto la squadra alla vittoria del campionato di Eccellenza. Confermato sulla panchina dei leoni nella stagione 2014/2015 in serie D, è stato esonerato dopo sei giornate, prima di essere richiamato per il finale di stagione, quando la Viterbese si è classificata al secondo posto.