

VITERBO – L'edizione 2026 di Ombre Festival, intitolata 'Dove cade l'ombra, nasce la luce', guarda anche a San Francesco d'Assisi. Nell'ambito delle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte del Santo. Proprio all'interno di questo percorso si è inserita la serata di ieri ospitata nel cortile di Palazzo dei Priori, tra rievocazione storica e riflessioni sul messaggio del Santo, con protagonista il poeta Davide Rondoni.

Ad aprire gli appuntamenti serali è stata la rievocazione storica 'Il messaggio di Francesco a Santa Rosa', portata in scena dai Figuranti de 'La Contessa'. La rappresentazione, con testi e regia di Giancarlo Bruti, ha ripercorso il legame spirituale tra il Santo di Assisi e la patrona di Viterbo, proponendo una riflessione sui valori di pace, umiltà e fraternità che hanno caratterizzato il francescanesimo.
A seguire è stato protagonista il poeta e scrittore Davide Rondoni, presidente del Comitato Nazionale per le celebrazioni dell'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi, che ha incontrato il pubblico con l'appuntamento 'La ferita è la letizia. Faccia a faccia col Cantico di Francesco', ispirato all'omonimo volume dedicato al Santo.
L'incontro ha preso spunto dal Cantico delle Creature, uno dei testi più significativi della letteratura italiana, offrendo un'occasione di approfondimento sulla figura di San Francesco e sull'attualità del suo messaggio. A presentare l'appuntamento è stata Lia Saraca.
La serata rientra nel programma del Giubileo Francescano, promosso dal Comune di Viterbo in occasione degli ottocento anni dalla morte del Santo, calendario di iniziative che accompagnerà la città nei prossimi mesi con eventi culturali, spirituali e artistici.
