


VITERBO - Linea dura della Regione Lazio per chi non si vaccina. Parola dell’assessore alla Sanità Alessio D’Amato: ''I no vax che contraggono il Covid e finiscono nelle terapie intensive degli ospedali del Lazio dovranno pagare i ricoveri''. E ha aggiunto: ''Queste persone che rifiutano la vaccinazione mettendo a rischio la libertà altrui, devono assumersi la responsabilità fino in fondo delle proprie scelte e delle proprie azioni''.
Una provocazione? D’Amato ne ha parlato ieri in una intervista al Messaggero: ''Stiamo lavorando e ci sono dei modelli a cui, ad esempio, facciamo riferimento sono quelli della Lombardia dove un tempo veniva spedito a casa del paziente, prima ricoverato e poi dimesso, una sorta di memorandum su quanto la sua degenza fosse costata all'ente regionale''. Ma, sottolinea l’assessore, ''mentre prima non si chiedeva un centesimo, con i No Vax siamo intenzionati ad andare oltre''. E ha concluso: ''Giornalmente ogni ricovero in Terapia intensiva costa circa 1.500 euro, per degenze medie non inferiori ai 17 giorni''.
IL BOLLETTINO Ieri su quasi 8 mila tamponi nel Lazio e oltre 16 mila antigenici per un totale di oltre 24 mila test, si sono registrati 283 nuovi casi positivi (-38), sono 142 i casi in meno rispetto a martedì 24 agosto, 5 i decessi (+1), 462 i ricoverati (-16), 72 le terapie intensive (+2) e 825 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 1,1%. ''I dati dei positivi sono in calo a dimostrazione dell’efficacia della campagna vaccinale'', affermano dalla Regione.
Intanto a partire da oggi, oltre ai prenotati, tutti coloro che vogliono vaccinarsi possono recarsi direttamente, senza prenotazione, presso gli hub vaccinali con la tessera sanitaria per effettuare la vaccinazione.
E sempre oggi secondo i dati della Regione saranno raggiunti i 4 milioni di cittadini che hanno completato il percorso vaccinale, che rappresentano il 77% dell'intera popolazione over 12 anni.