ANNO 16 n° 272
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Dalla Regione per i Comuni: riecco le ''mascherine swiffer''
Sono identiche a quelle donate nei giorni scorsi a Becolle e sembrano uno straccio per pulire. Sindaci delusi e arrabbiati

VITERBO - Riecco le ''mascherine swiffer'', quei dispositivi che dovrebbero prevenire dal contagio del coronavirus, proteggendo la bocca. Ma che in realtà sembrano solo degli stracci buoni per pulire. Da qui il nome con cui le hanno ribattezzate gli operatori della sanità, pensando che si trattasse probabilmente di uno scherzo.

Dopo la polemica esplosa nei giorni scorsi per lo stock consegnato dalla Regione Lazio all’ospedale di Belcolle, ieri le mascherine swiffer sono ricomparse, dono sempre della Regione, ma stavolta per i Comuni della provincia. La distribuzione è iniziata ieri ed era stata annunciata da un comunicato in cui si parlava di mascherine chirurgiche. Una iniziativa sicuramente lodevole viste le difficoltà che si riscontrano nel reperirle. Evidentemente qualcosa deve essere andato storto, perché si tratta di un modello completamente diverso

Delusione, rabbia e incredulità tra i sindaci che si erano presentati in prima persona per il ritiro.




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