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Dalla cappelletta votiva di sant'Antonio riportate alle luce le pitture del maestro Burgos
Il sindaco Girolami: 'Provvederemo ad una attenta restaurazione delle immagini'
Dalla cappelletta votiva di Sant'Antonio riportate alle luce le pitture del maestro Burgos
Il sindaco Girolami: 'Provvederemo ad una attenta restaurazione delle immagini'
CASTEL SANT'ELIA - Spunta una nuova testimonianza artistica del professor Francisco Palma Burgos a Castel Sant'Elia. Questa volta, durante i lavori di ripulitura del piccolo spazio votivo della cappelletta dedicata a Sant'Antonio, sono riemerse, nelle pareti, alcune decorazioni ad opera del mastro spagnolo, il quale soggiornò a Castel Sant'Elia per un lungo periodo, lasciando numerose testimonianze artistiche.
I dipinti della cappelletta, ha fatto sapere il sindaco Vincenzo Girolami, erano rimasti nascosti per anni sotto un posticcio strato plastico.
'E' stata una scoperta entusiasmante - ha detto il primo cittadino -. La nostra idea è quella di provvedere correttamente ad una attenta restaurazione delle immagini, in modo da poter salvaguardare quanto è sopravvissuto e ricostituire, nell'insieme, la visione dell'unità pittorica delle originali composizioni ideate dal maestro Burgos'.
Nel dipinto, una cornice centrale fa da sfondo alla statua di sant'Antonio con il maialino. Sulla destra della parete frontale un'altra cornice esalta ed impagina la lastra in marmo, con riportati i nomi dei fondatori della chiesetta. Nella parete di sinistra si nota, invece, una rappresentazione con la vista della rupe e con il sovrastante centro storico di Castel Sant'Elia. Nella parete di destra, la più degradata, si intuisce, con difficoltà, la visione di uno squarcio prospettico della Valle Suppentonia verso Nepi. Un decoro vegetale alto, invece, perimetra l'intero spazio della cappelletta, contribuendo, così, ad esaltare l'immagine centrale della statua del Santo.
'Nell'insieme - conclude il sindaco - la superficie paretale pitturata dal nostro Maestro, dove prevale una tinta a base di ocra/terra, appare in più parti degradata con un puntiforme omogeneo distacco del colore, causato dal trasudo e dalla umidità conseguenti alla applicazione del telo. Sarà nostra cura provvedere al restauro dell'opera'.
CASTEL SANT'ELIA - (A.S.) Spunta una nuova testimonianza artistica del professor Francisco Palma Burgos a Castel Sant'Elia. Questa volta, durante i lavori di ripulitura del piccolo spazio votivo della cappelletta dedicata a Sant'Antonio, sono riemerse, nelle pareti, alcune decorazioni ad opera del mastro spagnolo, il quale soggiornò a Castel Sant'Elia per un lungo periodo, lasciando numerose testimonianze artistiche.
I dipinti della cappelletta, ha fatto sapere il sindaco Vincenzo Girolami, erano rimasti nascosti per anni sotto un posticcio strato plastico. 'E' stata una scoperta entusiasmante - ha detto il primo cittadino -. La nostra idea è quella di provvedere correttamente ad una attenta restaurazione delle immagini, in modo da poter salvaguardare quanto è sopravvissuto e ricostituire, nell'insieme, la visione dell'unità pittorica delle originali composizioni ideate dal maestro Burgos'.
Nel dipinto, una cornice centrale fa da sfondo alla statua di sant'Antonio con il maialino. Sulla destra della parete frontale un'altra cornice esalta ed impagina la lastra in marmo, con riportati i nomi dei fondatori della chiesetta. Nella parete di sinistra si nota, invece, una rappresentazione con la vista della rupe e con il sovrastante centro storico di Castel Sant'Elia. Nella parete di destra, la più degradata, si intuisce, con difficoltà, la visione di uno squarcio prospettico della Valle Suppentonia verso Nepi. Un decoro vegetale alto, invece, perimetra l'intero spazio della cappelletta, contribuendo, così, ad esaltare l'immagine centrale della statua del Santo.
'Nell'insieme - conclude il sindaco - la superficie paretale pitturata dal nostro Maestro, dove prevale una tinta a base di ocra/terra, appare in più parti degradata con un puntiforme omogeneo distacco del colore, causato dal trasudo e dalla umidità conseguenti alla applicazione del telo. Sarà nostra cura provvedere al restauro dell'opera'.