

Correva l’anno 2000 quando si svolse la prima staffetta da Viterbo a Roma, era l’anno del Giubileo di Giovanni Paolo II e la corsa terminò a piazza San Pietro.
Si ripeterà il 21 maggio in occasione del 150° dell’Unità d’Italia. E anche quest’anno, come nel 2000, nasce da un progetto di Nuccio Chiossi, insegnante al liceo “Mariano Buratti”.
La staffetta del Giubileo fu corsa soltanto dagli studenti del liceo, quest’anno sono 11 le scuole superiori che hanno aderito, coordinate da Letizia Falcioni dell’Ufficio scolastico provinciale. Per ogni scuola correranno 8 studenti, uno per ogni chilometro di strada, fino al Quirinale.
La manifestazione è stata fatta propria dalla Prefettura di Viterbo, che l’ha inserita nel programma per ricordare e festeggiare i 150 anni dell’unità d’Italia e che ora ne sta curando l’organizzazione e il protocollo.
Al termine una delegazione di studenti, insegnanti e autorità sarà ricevuta al Quirinale.
L’ultimo tratto sarà corso da tutti i ragazzi e dalle autorità. Hanno già dato la loro adesione Gli assessori Sabatini, Bianchini, Danti e Contardo. Sarà presente anche il presidente del Coni, Livio Treta. Il Coni, tra l’altro, fornirà ai ragazzi il materiale sportivo. Nella staffetta del Giubileo insieme ai ragazzi, corsero Giancarlo Gabbianelli e Giulio Marini.
Allora correvano insieme. Poi hanno corso per… smarcarsi l’uno dall’altro. Ora, è probabile che si rivedano correre fianco a fianco impugnando la stessa “bandiera”. Non si sa quanto ciò possa essere una virtù dettata dalla necessità, dopo l’allontanamento dei loro delfini Rotelli e Battistoni.
Ma questa è un’altra storia.