

VITERBO - Riceviamo e pubblichiamo.
''Un’opposizione che avvelena il clima politico denota irresponsabilità e scarsità di idee. Quello che sta accadendo nelle ultime settimane non è affatto il frutto dell’intransigenza della maggioranza, ma la logica conseguenza di manovre di basso cabotaggio messe in atto dalle minoranze, e soprattutto da alcuni gruppi e personaggi interne ad esse, per destabilizzare il clima politico amministrativo.
C’è un’aperta contraddizione nel denunciare l’importanza delle commissioni quando alle stesse non ci si presenta. Le commissioni esaminano atti tecnici che spesso richiedono tempi lunghi per essere prodotti. Ma la maggioranza non si è mai sottratta al confronto e, dove le proposte erano concrete, è stata disponibile a ritirare e ridiscutere alcuni punti importanti all’ordine del giorno. Disertando le commissioni i gruppi di minoranza dimostrano disprezzo per il lavoro degli uffici e per la disponibilità dei colleghi. Questo gesto non è una protesta, è l’atteggiamento puerile di chi marina la scuola per eludere la propria impreparazione. Raramente abbiamo ascoltato dalle minoranze proposte concrete ed attuabili, la maggior parte di esse si sono mostrate pretestuose, provocatorie e dilettantesche. La maggioranza ha sempre agito con trasparenza, con cautela e senso di responsabilità, specie di fronte a questioni che presentavano risvolti gravosi per i singoli e per la comunità. L’opposizione ha continuato invece a disinformare e diffondere notizie false e illazioni vergognose.
L’aspetto più sconcertante è poi la pretesa di piegare alle voglie delle minoranze l’attività amministrativa, programmando data e ora dei consigli comunali, delle commissioni, scegliendo i punti da porre all’ordine del giorno, nella richiesta assurda di modificare norme chiaramente indicate in statuti e regolamenti. Tutti lavoriamo e tutti avremmo un buon motivo per spostare date e orari secondo i nostri comodi, ma non è questo che abbiamo promesso al paese, abbiamo promesso di occuparci dello sviluppo del territorio e del funzionamento dei servizi, e seppure con le diseconomie del periodo più brutto della vita amministrativa degli ultimi vent’anni, l’amministrazione è riuscita a garantire una normalità e un contenimento della tassazione a livelli accettabili e in alcuni casi a operare delle riduzioni e a introdurre delle formule di rateazione che vanno incontro al contribuente. Questo, vale la pena di ricordarlo, nonostante la spending review, il patto di stabilità, i tagli più pesanti della storia operati al governo centrale proprio dalle forze politiche rappresentate in alcuni gruppi di minoranza.
Un’ultima ma fondamentale puntualizzazione, va compiuta a proposito del vergognoso attacco personale condotto dalle minoranze ai danni dei funzionari del settore e dell’Assessore Zelli. Quando si lavora bene, con professionalità e puntualità, spesso oltre la considerazione e il consenso, si suscita anche invidia. I bastian contrari chiedono le dimissioni dell’Assessore Zelli, io gli rinnovo la mia fiducia e il mio ringraziamento a nome di tutta la maggioranza per il lavoro che con dedizione svolge in un settore così delicato come quello dei servizi sociali.
Concludo ricordando alcune opere condotte a termine in questi anni delle quali la cittadinanza, a differenza delle opposizioni bugiarde, si è accorta e per le quali ci ha ringraziati: il recupero delle mura castellane e il parcheggio di piazzale San Marco, il nuovo cimitero, l’acquisizione dell’area del Tempio di Demetra, la ristrutturazione dei plessi scolastici di Piazza Marconi e di Cura, la ristrutturazione della Piazza di Santa Maria del Soccorso, l’ecocentro de La Botte, la ristrutturazione della Villa Comunale con i suoi impianti sportivi e ludici, la pineta di Tre Croci, la nuova area a parcheggio e servizi a Cura, oggi Via Marco Zaccani e Piazza Mario Bellucci. E vale la pena ricordare le molte attività di marketing territoriale e di promozione culturale che, nonostante le limitate risorse, l’amministrazione è riuscita a mettere in atto. Eventi dedicati alle risorse del nostro territorio come l’olio, ai beni storici, artistici e monumentali che hanno promosso un fermento e un nuovo impulso soprattutto tra i giovani. Se tutto questo è il nulla, ben venga il nulla.
E’ vero il nostro programma era più ambizioso, ma di fronte agli sconquassi di una crisi interminabile, mi sento di poter affermare che tutto quello che poteva essere fatto è stato fatto e che tutti noi continueremo con passione, con impegno, e come sempre avvenuto, nel rispetto delle regole e dei ruoli''.
Sandrino Aquilani - Sindaco di Vetralla