ANNO 16 n° 269
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Da New Orleans a Vetralla: sulle tracce dei soldati della Seconda Guerra Mondiale
Una missione dell'Universitą americana alla ricerca delle tracce dei piloti caduti durante la guerra

di Fabio Tornatore

VETRALLA - Sono venuti da New Orleans, dall'università legata al museo della Seconda Guerra Mondiale, per trovare le tracce del soldato caduto sul fronte italiano. Sono tutti archeologi, e stanno scavando nelle campagne vetrallesi per trovare i resti del pilota e restituire il suo nome alla storia.

Era il febbraio del 1944 quando un aereo americano, un caccia P-40, pilotato da Laurence Flory, è caduto a Vetralla. La squadra archeologica, guidata dal prof Danny Ryan Gray, dell'ateneo statunitense, e coadiuvati dall'Università di Innsbruck, grazie ad una concessione ministeriale, sta cercando le sue tracce, i frammenti, e grazie a ricostruzioni del DNA, cercheranno di riportare a casa i resti e gli effetti personali del pilota americano.

'I bombardamenti qui a Vetralla sono stati pesanti, e in tanti sono ancora in vita e ricordano' racconta la scrittice e giornalista Mary Jane Cryan, americana ma adottata dalla cittadina vetrallese 'c'è una signora di 94 anni qui vicino casa mia che ricorda perfettamente l'avvenimento, quando è caduto l'aereo. Come anche altri vetrallesi. Particolari, nomi e sensazioni. Quelle legate alla guerra sono esperienze che rimangono impresse nella memoria in modo indelebile, fin nei minimi dettagli.'

Fotografie di Leonardo Lotti




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