ANNO 16 n° 273
Da Montalto a Torpč
con solidarietą
Tre volontarie hanno consegnato denaro, alimenti e giochi per i bambini

VITERBO – Un Natale diverso, un dono che lasci il segno dell'originalità e della concretezza, lasciando da parte i biglietti di auguri e facendo qualcosa di tangibile. Un dono per far vivere meglio i meno fortunati. Senza andare troppo lontano quest'anno un gruppo di volontari di Montalto di Castro ha scelto la Sardegna, la regione duramente ferita dall'inondazione lo scorso 18 novembre.

In particolare Torpè, un piccolo borgo della Baronia che si trova a cinque chilometri dal mare cristallino della costa Nord Est della Sardegna. Il paese ha riportato gravissimi danni a causa della diga del fiume Posada che, dopo aver ceduto in parte, ha fatto tracimare fango e detriti, invadendo le vie e distruggendo case, negozi, bar, ristoranti, la scuola e l'asilo.

E proprio queste ultime sono state scelte dai volontari come obiettivo: hanno raccolto 1500 euro e molti generi di prima necessità per la prima infanzia come vestitini, cibi, giocattoli, libri, pennarelli, colori, quaderni e tanto altro. La consegna è avvenuta la scorsa settimana da una delegazione composta da Arianna Perini, Chiara Patacchini e Giusy Meloni, figlia di emigrati sardi, trasferiti nella cittadina del litorale laziale molti anni fa. La busta contenente il denaro e i generi alimentari sono stati consegnati alla vicepreside dell'isitituto comprensivo Mirella Murgia e al parroco del paese don Giuseppe Zizi.

Un grande gesto che raffonza ancor più il legame tra Montalto di Castro, comune colpito a sua volta da molte alluvioni, e la Sardegna, unite dalla tradizone per il lavoro della terra e dal mare, quello stesso mare che lo scorso anno portò sulle coste dell'isola la Madonna dello Speronello, la statua sradicata e spazzata via dalla furia del fiume Fiora dalla piazza dei pescatori montaltesi, il 12 novembre 2012.

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