ANNO 16 n° 272
Da giovedì torna l'ordinanza anti-alcol
Niente bevande in vetro dalle 22 alle 6, asporto vietato da mezzanotte

VITERBO – Niente alcol notturno dal 26 giugno (cioè giovedì) fino al 30 settembre. Come ogni estate che si rispetti – e con sospetto tempismo in contemporanea con l’avvio di un noto festival culturale – il sindaco ha emanato il provvedimento che regolerà i ritmi e i modi della movida viterbese. Promettendo sanzioni più o meno salate ai trasgressori.

Nell’ordinanza “urgente” emanata da Michelini, e valida per tutto il territorio comunale eccetto le frazioni (dove evidentemente sono più educati, o astemi), viene vietata agli esercizi commerciali la somministrazione e la vendita di bevande di qualsiasi tipo in recipienti di vetro dalle ore 22 alle ore 6 di mattina. Fatto salvo le aree di pertinenza e le superfici attrezzate, pubbliche o private, dei locali.

Allo stesso tempo, da giovedì sarà proibito ai cittadini di consumare bevande alcoliche in bottiglie e recipienti di vetro dei luoghi pubblici e nelle strade aperte al pubblico, dalle ore 22.15 alle ore 6.

Non solo. Vietata anche la vendita d’asporto di bevande di qualsiasi gradazione alcolica, dalla mezzanotte alle ore 6, fermo restando il rispetto degli orari di chiusura di ogni esercizio commerciale, che potranno comunque continuare a vendere dentro l’orario negli spazi di pertinenza e nelle superfici attrezzate. Di conseguenza, il consumo di bevande alcoliche – in qualsiasi recipiente – per le strade e sul suolo pubblico o aperto al pubblico sarà vietato dalle 00.15 alle ore 6.

Alle forze dell’ordine e alla polizia locale il compito di controllare e punire eventuali trasgressori, sia privati cittadini che esercizi commerciali. Le ammende vanno da 25 a 500 euro, con la possibilità di estinguere immediatamente la violazione, come previsto dalla legge, con pagamenti di 50 euro per le infrazioni meno gravi e di 150 euro per quelle più gravi.

Adesso non resta che aspettare la reazione delle associazioni dei commercianti, delle realtà giovanili e naturalmente anche qualche polemica politica, che in questi casi non è mai mancata.

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