ANNO 16 n° 274
Da accusatore ad accusato di calunnia
Il processo č entrato nel vivo e aggiornato al 4 ottobre

di Andrea Stefano Marini Balestra

VITERBO - Il giudice monocratico, Colonnello, del Tribunale di Viterbo dovrà giudicare un uomo che aveva denunciato nel 2016 essere stato minacciato con un coltello da un suo compaesano di Bolsena, ma che, però, nell’auto di quest’ultimo, dopo una perquisizione dei carabinieri, l’arma non fu trovata.

La Procura, pertanto, rinviò a giudizio il denunciante per calunnia, ed oggi il processo a suo carico.

La difesa dell’imputato rappresentata dall’avv. Vincenzo Dionisi, punta sulla circostanza che la parte offesa nel processo (quello che avrebbe minacciato con il coltello) poteva essersi sbarazzato dell’arma prima della perquisizione, quindi, restando il dubbio sulla certezza dell’effettiva minaccia, la calunnia non poteva sussistere.

Da una testimonianza sarebbe emerso che l’odierno imputato per calunnia aveva invitato il presunto autore della minaccia di versargli una somma per evitare la denuncia.

Del processo se ne riparlerà il prossimo 4 ottobre quando è fissata la discussione e la lettura della sentenza.

 




Facebook Twitter Rss