

Il blackjack è un gioco d’azzardo piuttosto conosciuto in Italia, così come anche nel resto del mondo. La sua fama è tale da non essere più solo un gioco di carte praticato da chi si diletta con l’azzardo, ma anche da chi è solito passare qualche serata a giocare da tavolo con gli amici. Questo gioco, però, pur essendo così conosciuto, nasconde anche alcuni segreti o curiosità che spesso sfuggono ai meno esperti. Quali sono?

Le curiosità sul nome
Oltre a essere conosciuto come blackjack, questo gioco di carte è anche noto ai più con il nome di “ventuno”. Questa particolarità deriva da una delle sue regole principali: come spiegato in un approfondimento sul blackjack online, infatti, l’obiettivo del gioco è quello di ottenere un punteggio migliore del dealer avvicinandosi il più possibile al punteggio di 21 senza però superarlo. Le origini di questo nome risalgono probabilmente alla Spagna del XVII secolo, quando questo gioco cominciò a diffondersi con il nome di “ventiuna” attraverso le Novelas Ejemplares di Miguel Cervantes, una serie di racconti brevi pubblicati all’inizio del 1600. Anche in Francia, tra l’altro, un gioco molto simile all’attuale blackjack si diffuse negli stessi anni con il nome di “vingt-et-un”, ovvero 21. È molto probabile, quindi, che il nome attuale derivi proprio da questa particolare caratteristica.
L’ispirazione tra cinema e blackjack
Un’altra curiosità relativa al blackjack e al mondo dell’azzardo in generale è la sua stretta connessione con il mondo del cinema. Non è raro, infatti, che il gioco e i casinò siano protagonisti di film o serie tv, sia come semplice ambientazione che come nucleo centrale dell’intero film. Ad essere incentrato sul blackjack è, ad esempio, “21”, un film del 2008 diretto da Robert Luketic e incentrato sulle vicende di un gruppo di ragazzi del MIT di Boston che riesce ad avere un enorme successo nel blackjack grazie alle sue abilità straordinarie. Il film si basa su una storia realmente accaduta all’inizio degli anni ’80 e ha come tema centrale proprio questo gioco d’azzardo. A dare molto spazio al blackjack è anche il film di Martin Scorsese del 1995 “Casinò”, ispirato a sua volta da un famoso libro.
Blackjack e arte

Oltre al cinema, il blackjack e l’azzardo hanno ispirato spesso anche gli artisti, che si sono cimentati molte volte nella rappresentazione di gruppi di amici intenti a giocare a carte o a scommettere al casinò. Tra questi, possiamo trovare ad esempio un dipinto di Remo Squillantini intitolato proprio “Blackjack”, in cui è raffigurato un gruppo di persone sedute intorno a un tavolo con due carte scoperte davanti. Un’altra opera molto famosa, anche se non relativa direttamente al blackjack, è “I giocatori di carte” di Paul Cézanne, un olio su tela realizzato nel corso del XIX secolo. In questo dipinto sono raffigurati due uomini, l’uno di fronte all’altro, intenti a giocare una partita a carte.
Proprio grazie alla sua fama, il blackjack può ormai contare su una certa notorietà un po’ in tutti i campi, compresi il cinema e l’arte.