

di Domenico Savino
VITERBO - Uno studio medico sociale per i più indigenti. E' il progetto che ha ideato l'Associazione bambino cardiopatico di Viterbo. Non un ambulatorio, ma un vero e proprio studio in cui verranno inglobati gli aspetti della chirurgia, della pediatria, dell'endocrinologia, della chirugia vascolare. Già hanno aderito una decina di medici tra cui il profesor Cordelli. E' un progetto gratuito che partirà l'1 febbraio 2014 nella sede dell'associazione in via fontanella del suffragio 32.
La premessa del progetto va ricercata nella difficile condizione economica in cui determinate fasce sociali vivono, alcune nella più totale indigenza che non hanno la possibilità di curarsi: ''Vogliamo collaborare con le istituzioni affinche possano aiutare chi ha più bisogno - ha detto il dottor Marenzoni nella conferenza di presentazione nella sala del consiglio di Palazzo dei Priori -. Hanno aderito spontaneamente e gratuitamente medicie infermieri qualificati che presteranno la loro opera a favore delle persone più povere. Nel nostro studio non ci saranno nè ticket, nè parcelle. Noi ci rifacciamo all'articolo 32 dela Costituzione che parla della garanzia delle cure gratuita agli indigenti''.
Sarà il Comune attraverso l'assessorato ai servizi sociali a veicolare e filtrare i pazienti più bisognosi. Poi l'associazione si rivolgerà anche ad altre associazioni, alle Acli, alla Caritas, ai sacerdoti: ''E' un progetto che l'amministrazione ha sposato in pieno. Non si tratta di sola soldarietà: è un aiuto concreto che eleva la qualità del progetto. E' una forma di welfare di prossimità che arriva laddove si alcuni provvedimenti legislativi non offrono le risposte. Come assessorato faremo da filtro, mantenendo l'assoluta privacy: c'è tanta gente che si verogna dello stato di povertà in cui vive e da noi si rivolgono tantissime persone con problematiche differenti''.