ANNO 16 n° 275
Cup, prenotazioni in tilt. Disagi e proteste
Lavori in corso sul sistema informatico. Da giorni impossibile o quasi prendere un appuntamento

VITERBO - Prenotazioni per visite e analisi avanti a singhiozzo o ferme del tutto. Da inizio settimana si registrano disagi molto pesanti per i cittadini del Lazio che si rivolgono al Cup, sia per chi si reca fisicamente agli sportelli con l’impegnativa del medico di famiglia in mano, sia per gli utenti che telefonano al numero unico regionale per fissare un appuntamento. In entrambi i casi il risultato è lo stesso: impossibile o quasi accedere a qualsiasi tipo di prestazione. Un problema che non risparmia neanche gli utenti della Asl di Viterbo.

La ragione del disservizio è stata illustrata dalla Regione stessa con un post apparso martedì scorso su Facebook. Questo il messaggio: ''A causa di interventi tecnici sulla infrastruttura informatica, da parte di LazioCrea, il ReCup della Regione Lazio potrebbe avere dei rallentamenti. Stiamo lavorando per risolvere il problema nel minor tempo possibile. Ci scusiamo per il disagio''. Ma intanto ieri, giovedì, la situazione era ancora ferma.

Tanti, come detto, i disagi per i cittadini, soprattutto per i più anziani o per i soggetti più fragili, costretti a rinviare una visita specialistica o più semplicemente le analisi del sangue. C’è chi, non riuscendo a prenotarsi al primo tentativo, si è presentato più volte nei giorni successivi agli sportelli nella speranza di prendere l'appuntamento. Invano. Altri che ce l’hanno fatto solo dopo lunghe attese, quando alla fine il sistema all’improvviso è sembrato riprendere a funzionare, ma solo per qualche minuto. Una situazione che sta causando molte difficoltà anche ai lavoratori del Cup.

Sulla pagina Facebook della Regione sono in molti a lamentarsi: ''Ho fatto 45 minuti di fila allo sportello Cup, adesso sono ancora davanti lo sportello con l’operatrice che vorrebbe prendere a testate il PC perché il server si blocca e da problemi (da lunedì)'', scrive una paziente. Un altro si domanda: ''Ma questi intervenuti non si possono programmare la notte o nei giorni di chiusura? Due ore per un'analisi e nemmeno la possibilità di ritirarle on line''. Qualcuno infine la prende con filosofia: ''Certo l’attesa è stata snervante ma capisco che sono cose che possono capitare''.




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