ANNO 16 n° 272
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Cultura e mercatino: Natale in centro
Nel pomeriggio il cuore storico della cittā si č riempito di viterbesi e turisti

VITERBO – Passeggiata di Natale. Meglio se nel centro storico. Erano in tanti, stasera, per le strade delle città: viterbesi e turisti. Tutti per smaltire il tradizionale banchetto, per respirare un po' d'aria fresca dopo interminabili ore trascorse a tavolino. Ma anche per godersi il clima di festa in mezzo alla gente.

Due i cuori dello struscio. Piazza dei Caduti, al Sacrario, con il mercatino brulicante di visitatori, acquirenti, bambini in cerca dell'ennesimo regalo, insaziabili a caccia delle caldarroste. Pieno il parcheggio a pagamento, e anche quelli gratuiti a Valle Faul: in attesa di poter utilizzare gli ascensori (pronti a gennaio) anche ieri si poteva ammirare la nuova pensilina ammodernata grazie al Plus. ''Un'ottima idea lasciarla illuminata – diceva qualcuno – Sembra un'opera di Meier''. Che poi sarebbe il geniale architetto che ha disegnato la teca dove è conservata l'Ara Pacis.

Altro punto caldo, piazza del Comune. Perché c'è sua maestà l'albero di Natale, come al solito circondato dai maniaci dei selfie (vista anche una suora asiatica autoscattarsi una foto ricordo). E naturalmente il presepe, dove da ieri è ospitato anche Gesù Bambino, benedetto dal vescovo. A Palazzo dei priori, invece, assalto per La Vita silenziosa della cose, la mostra di nature morte inaugurata lo scorso 8 dicembre da Vittorio Sgarbi (giusto in tempo prima che gli venisse il coccolone). ''Da stamani – dicono all'ingresso – abbiamo avuto centinaia di visitatori. Viterbesi e turisti''. Aperte anche le altre sale del Palazzo, e la cappella palatina con il modellino di Gloria. L'ingresso alla mostra sarà gratuito anche il 26 e il 27, un'ottima iniziativa per incentivare l'afflusso.

Infine il Corso. Negozi chiusi, ovviamente, anche se diversi bar erano aperti, a partire da Schenardi, che registrava il pienone (chissà quanti digestivi avranno servito). In piena attività anche i venditori ambulanti di giocattoli, palloncini, e suonatori di improbabili melodie natalizie.

Nella parte monumentale, invece, si sono concentrati i più giovani, visto che diversi locali (per esempio il Magnamagna) hanno organizzato degli aperitivi natalizi. Anche perché quando si è iniziato a brindare da quasi ventiquattro ore è difficile smettere...




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