

di Fabio Tornatore

VITERBO - Obiettivo cultura, turismo e qualità della vita: il progetto che intende modellare Viterbo secondo gli standard europei contemporanei è firmato e approvato. Tutti d'accordo dunque, ora si deve solo raggiungere i traguardi scritti su carta. Il Piano Integrato delle Attività e Organizzazione del Comune di Viterbo per il prossimo triennio 2025-27, infatti, punta a fare del capuologo della Tuscia un polo culturale e turistico. Migliorare l'accessibilità alle strutture, plasmare la Città dei Papi sul modello dei capoluoghi universitari e trasformarle in luoghi sicuri con una qualità di vita più elevata, oltre, ovviamente, alla candidatura a Capitale della Cultura per il 2033.
Mete ambiziose, non c'è dubbio, e indossare scarpe nuove inizialmente non è mai comodo, soprattutto se si parla di modificare punto di vista su mobilità e trasporti, pedonalizzazioni, investimenti su studenti, rispetto del Codice della Strada e recupero dell'evasione fiscale.
Il primo degli interventi è quello di candidatura a Capitale europea della cultura 2033; il secondo punto intende trasformare Viterbo in città universitaria, attraverso investimenti sui servizi per gli studenti, anche per quelli fuori sede, e per i docenti che scelgono di risiedere nel territorio, e investire nella cultura quale 'fattore abilitante della vita cittadina' e sull'educazione dei giovani. Poi si arriva al tasto della politica fiscale, che dovrà raggiungere il traguardo 'equa e mirata', anche attraverso il recupero di 4 milioni di tributi evasi dai cittadini. Altro obiettivo è quello di migliorare la sicurezza e la qualità delle rete viaria, attraverso la sistemazione delle vie di comunicazione, la realizzazione di una rete di piste ciclabili, da 2 a 14 chilometri e la diminuzione dei sinistri stradali. Molte anche le misure che puntano ad aumentare l'attrattiva di Viterbo, per esempio guardando al termalismo, incentivare l'afflusso di turisti e promuovere la bellezza come moltiplicatore economico. Il miglioramento della qualità della vita dei cittadini invece passerà attraverso il miglioramento della qualità degli spazi urbani, come incrementare le aree verdi, passando da 1 metro quadro per abitamte a 7, e sarà perseguito anche grazie a interventi su sicurezza e decoro urbano, e sviluppo economico, la valorizzazione dei prodotti agroalimentari locali,servizi a misura del cittadino e potenziamento del sostegno sociale.