ANNO 16 n° 269
Culle vuote: nel 2024 i decessi sono il doppio dei nuovi nati
Il Comune di Viterbo stanzia un fondo di 25 mila euro per i 368 nati per contrastare la denatalitą

di Fabio Tornatore

VITERBO - Sono stati 368 i nuovi nati nel comune di Viterbo nel 2024, mentre i decessi sono stati 735, con un saldo naturale negativo (-367). I dati Istat raccontano di un territorio che invecchia e non si rigenera, e il Comune di Viterbo cerca di arginare l'emorragia demografica stanziando 25 mila auro per tutti i nuovi nati e i bambini adottati nel territorio comunale che facciano correttamente richiesta.

A salvare il bilancio demografico annuale del 2024 è l'immigrazione, sia interna che da estero: sono state 1459 le persone che hanno spostato la propria residenza da un altro comune alla Città dei Papi, metre si sono trasferiti in altro comune 1312 cittadini, con un saldo di +147 abitanti. Gli immigrati da estero sono stati 550 e gli emigrati 153. La popolazione quindi, al 31 dicembre 2024, ha contato 66 mila 365 abitanti, contro i 66 mila 188 al primo gennaio dello stesso anno.

La misura, stando ai numeri dell'Istat, sembrerebbe del tutto insufficiente a frenare il calo demografico, che determina l'invecchiamento della popolazione, svuota le aule delle scuole e impoverisce sia il lavoro che le casse della Pubblica Amministrazione. Nel calo delle nascite ovviamente non si possono computare solo fattori economici, ma entrano anche, e soprattutto, fattori culturali.

Nel resto della provincia la situazione non è migliore rispetto al capoluogo: nessun comune ha un bilancio naturale positivo, e in molti territori le nascite sono sotto la decina, mentre i decessi quasi mai: a Civitella D'Agliano c'è stato un solo nato a fronte di 21 morti, a Proceno un nato e 10 decessi, a Gradoli 4 nati e 27 persone decedute. I comuni più grandi però non fanno eccezione: Acquapendente ha avuto 28 nuove nascite e 115 decessi, Capodimonte 4 nuovi fiocchi azzurri e 41 decessi.




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