ANNO 16 n° 275
L'ambientazione in piazza San Carluccio
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Cruentis, un videogioco made in Tuscia
Un horror giocabile ambientato tra S. Pellegrino e il Bosco del Sasseto

di Roberto Pomi

VITERBO – Un videogioco ambientato in parte nella zona monumentale del centro storico della città dei papi e in altri luoghi della Tuscia, tra cui il suggestivo bosco del Sasseto ad Acquapendente.

Qui le immagini in anteprima di Cruentis, il videogioco ambientato a Viterbo

Si chiama Cruentis, dal latino ''macchiato di sangue'', e vuole essere un’avventura grafica giocabile. Ci sta lavorando da otto mesi Simone Di Prospero, che ha scritto la storia, e un team di giovani viterbesi. Il comune denominatore della squadra è il pallino per i videogiochi. Ormai sono inchiodati davanti al computer dodici ore al giorno e seguendo questo ritmo arriveranno in una sessantina di giorni a completare una prima parte del lavoro sufficiente a lanciare il progetto in rete, a bordo di una piattaforma di crowdfunding. Molto probabilmente sceglieranno la nota Kickstarter (traduzione letterale ''calcio d’inizio'') e da lì confideranno nel sostegno di chi, appassionandosi al progetto, vorrà decidere di sostenerlo economicamente. Piccole donazioni provenienti da un grande numero di interessati, questa è la speranza, che saranno decisive per mandare avanti l’idea e trovare le economie indispensabili per mettere a punto una demo giocabile prima e l’intero videogame poi.

''Il primo obiettivo che ci siamo dati è la vendita on-line, attraverso gli store oggi esistenti. Se le cose andranno bene è nostra intenzione fare tutti i passi necessari per produrre e commercializzare una versione da consolle'', ci spiega Di Prospero.

L’iniziativa è marchiata Annunaki Creation, per ora semplice associazione con sede nel Viterbese. ''Per fare un videogioco sono necessarie molte cose. Un po’ di pazienza, perseveranza, una buona dose di studio e grande passione per questo mondo'', scrivono in apertura della pagina facebook creata appositamente per raccontare l’avventura di Cruentis.

Lo definiscono ''un gioco horror''. Il protagonista, un ragazzino che si ritrova in un palazzo con in mano uno strano diario, si muove per le strade di San Pellegrino, piazza San Carluccio, della Morte, davanti a Palazzo Papale. Gira, incarnandosi in altri personaggi, tra le rovine di un circo sequestrato e andato alla malora tanti anni prima. Arriva anche in un cimitero, ricostruito graficamente intorno alla sepoltura ad Acquapendente del marchese Cahen. Qui lo splendido bosco del Sasseto, visto da una prospettiva notturna, fa venire davvero i brividi.

Il protagonista interagisce con una bambina ed è proprio la giovane il centro misterioso di una storia tutta da scoprire. In diversi passaggi del gioco si aprono dei flashback dove vengono presentati al giocatore fatti, eventi accaduti nel passato. Questo rende Cruentis un film interattivo.

I videogames, se riescono ad avere successo e appassionare importanti numeri di giocatori, hanno rappresentato in diversi casi dei catalizzatori di nicchie turistiche importanti. Un esempio su tutto la piccolissima Monteriggioni in provincia di Siena. Qui è ambientato l’inizio del notissimo gioco Assassin’s Creed e ogni anno arrivano a visitare la possente cerchia di mura, che stringe il microscopico borgo, frotte di curiosi. Tutti interessati a scoprire di persona il luogo in cui sono ambientate le gloriose gesta di Ezio Auditore. Magari un domani potrebbe accadere anche a Viterbo, con persone spinte in città dalla voglia di riprovare dal vivo i brividi di Cruentis.




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