ANNO 16 n° 272
Crollo: dopo 14 anni arrivano
2 milioni all'Autopremium
Il titolare: ''Soddisfatti a metą ma guardiamo al futuro con pił soliditą''

VITERBO – Quattordici anni per qualcuno non sono nulla, per qualcun altro un’eternità. Per chi, attende giustizia, non passano mai. E’ il caso dell’Autopremium Spa, la concessionaria d’auto, che oggi, a distanza di 14 anni da un terribile incidente, si vede riconosciuto il diritto al risarcimento del danno.

Era l’aprile del 2004 quando nella concessionaria Bmw, dove erano in corso dei lavori di ristrutturazione, crollò il tetto e un giovane operaio rimase ucciso. Fu l’inizio di un terribile incubo per i titolari dell’autosalone, per il grave lutto, ma anche per la battaglia legale che ne seguì. Il danno d’immagine fu importante e la concorrenza non perdonò.

Tra i procedimenti giudiziari, ne fu instaurato anche uno in sede civile, in cui il titolare della concessionaria, Fabio Lonardo, ha chiesto il risarcimento dei danni a chi concorse al crollo. Dopo quattordici anni arriva a conclusione il primo grado di giudizio, dove vengono riconosciuti alla concessionaria 2 milioni di euro. Nel frattempo dal procedimento sono usciti alcuni dei soggetti inizialmente chiamati in giudizio. Il risarcimento, seppur importante, accoglie parzialmente la richiesta dell’Autopremium di 5 milioni di euro.

''Siamo soddisfatti a metà – commenta Fabio Lonardo – perché i danni sono molto più elevati della cifra che è stata riconosciuta dal tribunale. Siamo comunque contenti del riconoscimento del risarcimento del danno che consente all’Autopremium di restare sul mercato con una solidità maggiore e di guardare al futuro con più forza''.




Facebook Twitter Rss