ANNO 16 n° 275
Crollo della Bmw, pg Corte d'Appello chiede pene pił severe

VITERBO - A dieci anni dal crollo della concenssionaria Bmw, avvenuta il 23 aprile del 2004, il procuratore generale della Corte d'Appello di Roma ha chiesto la condanna per l'unico imputato assolto in primo grado, l'ingegnere Giuseppe La Grutta, e pene più dure per le altre sei persone, condannate nel 2011 in primo grado.

Nel crollo dello stabile, avvenuto durante i lavori per la realizzazione di un piano rialzato, morì un operaio di 23 anni e altri cinque rimasero feriti. La Grutta fu assolto, mentre il responsabile della sicurezza Paolo Taurchini, gli amministratori della Euroedilizia, Simonetta e Luigi Vespignani e il direttore dei lavori Gianni Cardarelli furono condannati a tre anni e otto mesi. Il titolare della Bmw Fabio Lonardo ed Eraldo Di Giacomantonio (titolare della Pavistamp) furono condannati a otto anni per lesioni e omicidio colposo.

 




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