ANNO 16 n° 267
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Crolla il tetto del vecchio tribunale di Viterbo: prima i post, poi i soccorsi
La segnalazione del cedimento rimbalza sui social, ma nessuno chiama i vigili del fuoco. Solo una cittadina interrompe l’indifferenza digitale e riporta la logica nella cronaca

VITERBO - In una città che non smette mai di sorprendere, ieri, mercoledì 12 novembre si è consumata una vicenda degna delle migliori pagine satiriche. Il protagonista è un tetto a sbalzo del vecchio tribunale, edificio in fase di restauro con i fondi del PNRR. Da giorni, la struttura dava evidenti segni di cedimento, fino al crollo di ieri mattina, cronaca di una morte annunciata. 

E qui inizia il bello. La notizia si è diffusa alla velocità della luce, ma non attraverso i canali istituzionali preposti alla sicurezza. No, l'arena scelta è stata Facebook. Decine di post, commenti e persino un video del crollo, girato in diretta da un cittadino-reporter, hanno invaso i social network, trasformando un potenziale pericolo pubblico in uno spettacolo virale. Pare che persino i vertici del Comune fossero a conoscenza dell'accaduto, informati forse da una notifica sullo smartphone. 

Eppure, in questo vortice di condivisioni e 'like', a nessuno è venuta in mente l'azione più logica e banale: chiamare i vigili del fuoco. Per ore, sull'altare della notorietà digitale, è stata sacrificata la sicurezza dei passanti e dei residenti.

A rompere l'incantesimo social è stata una cittadina che, evidentemente meno interessata a documentare e più a risolvere, ha fatto quello che andava fatto fin dall'inizio: ha alzato il telefono e ha composto il 115.

I vigili del fuoco, giunti sul posto, hanno agito come da copione: con scala e cestello hanno rimosso i detriti, messo in sicurezza l'area e ispezionato l'interno del palazzo. Un intervento semplice, quasi ovvio, che ha restituito un minimo di tranquillità al quartiere.

Intanto, da Palazzo dei Priori vige un silenzio assordante. Appare quantomeno strano che gli assessori competenti, pur con un video che ha fatto il giro di Viterbo e delle testate online, non si siano attivati. 

Tutto è bene quel che finisce bene, si potrebbe dire. Ma il lieto fine non è merito né dell'amministrazione pubblica, né degli improvvisati videomaker. Il ringraziamento va a una singola persona che, con una dose di buonsenso ormai merce rara, ha ricordato a tutti che, prima di postare, a volte basterebbe telefonare.




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