ANNO 16 n° 272
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Criteri ambientali minimi, negli edifici pubblici diventa obbligatorio installare sanitari a basso consumo idrico
Esulta il distretto ceramico, Patrizi (Federlazio): 'Una svolta significativa per il settore'

CIVITA CASTELLANA - 'L’emendamento approvato in commissione ambiente della Camera segna una svolta significativa per la sostenibilità nei contratti pubblici. I criteri ambientali minimi (CAM) diventano finalmente vincolanti e direttamente applicabili, senza più il rinvio a successivi decreti attuativi del Mase. È una novità attesa da anni, che oggi si concretizza, offrendo certezza normativa e prospettiva industriale'. Dalle aule della camera dei deputati Giampiero Patrizi, presidente di Federlazio ceramica, plaude alla recente approvazione dell'emendamento sui Cam, grazie al contributo dell'onorevole Mauro Rotelli, presidente della commissione ambiente, territorio e lavori pubblici.

Si tratta, per quello che riguarda strettamente il settore ceramico civitonico, di una vera e propria novità nei contratti pubblici: sia che si tratti di costruzione che di ristrutturazione di edifici pubblici, i sanitari installati dovranno rispettare precisi criteri idrici a basso consumo di acqua. I Cam infatti stabiliscono requisiti ambientali obbligatori che le pubbliche amministrazioni devono adottare per selezionare opere, beni e servizi secondo criteri di sostenibilità ambientale lungo l'intero ciclo di vita

'E' proprio grazie a questa scelta normativa che il lavoro svolto in questi anni dalle aziende del nostro distretto viene finalmente riconosciuto', spiega ancora Patrizi. 'Il capitolo dedicato al risparmio idrico, contenuto nei Cam e relativo all’impiego esclusivo di apparecchi sanitari capaci di funzionare con scarichi ridotti tra i 3 e i 6 litri, rappresenta una conferma, e cioè che la strada intrapresa dalle nostre imprese è quella giusta'.

Da tempo, le aziende del distretto, sono all'avanguardia per questo tipo di soluzioni green adottando scarichi a basso consumo.

Per Patrizi siamo sulla strada giusta: 'Il distretto di Civita Castellana, con la sua lunga tradizione industriale, è pronto a fare la propria parte. Questo rafforzamento normativo viene finalmente valorizzato come esempio concreto di una filiera che ha saputo coniugare competitività economica e responsabilità ambientale'.

Soddisfazione è stata espressa anche da Antonio Sini, presidente dell'Area produttiva ecologicamente attrezzata del distretto: 'L’emendamento di modifica dei Cam rappresenta un punto di partenza importante che ci deve portare alla certificazione sui consumi idrici degli edifici come avviene per le Ape (Attestato di prestazione energetica). Questo è uno dei primi risultati ottenuti con l’audizione alla Commissione Ambiente della camera dei deputati sul risparmio idrico a cui abbiamo partecipato come Apea dando il nostro contributo di idee e proposte'.

In quell'occasione fu evidenziato che sostituendo i vecchi sanitari domestici (presenti nel 51% delle abitazioni italiane) con quelli più performanti con scarico a 4 litri, si potevano risparmiare la bellezza di 414 milioni di metri cubi di acqua all'anno.




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