ANNO 16 n° 274
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I tavoli tematici della convention del Pd
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Cristian Scorsi: ''Col modello Leopolda rivive la politica''
Christian Scorsi, dell'Unione comunale Pd, commenta l'avvio della convention
In 250 ai tavoli tematici all'Hotel Salus, oggi arrivano i ministri Delrio e Madia

(I tavoli tematici della convention Pd)

di Roberto Pomi

VITERBO – ''Bene i tavoli tematici. Così puntiamo a riavvicinare le persone alla politica, che non è una cosa brutta da cui prendere le distanze ma dovrebbe essere in primis partecipazione'', così Christian Scorsi. Classe 1984, consigliere comunale a Viterbo e un ruolo come responsabile dell’organizzazione all’interno dell’Unione Comunale del Partito Democratico viterbese.

La due giorni, in programma oggi e domani, all’Hotel Salus è stata anticipata ieri da quella che è stata ribattezza la Leopolda in salsa viterbese o la ''Leopeppa'', considerato il ruolo giocato dall’ex ministro Giuseppe Fioroni. Duecentocinquanta le persone sedute intorno a una ventina di tavoli, a discutere di 9 temi della politica nazionale, di quella locale e del presente e futuro del Pd.

Il modello della Leopolda di Renzi conquista anche Viterbo?

''Il sistema dei tavoli tematici è qualcosa che esiste da tempo nei partiti, perlomeno in quelli dove ho militato in prima persona. Con Renzi e la Leopolda il modello ha acquisito popolarità presso l’opinione pubblica e ormai, quando si parla di questo genere di iniziative, si generalizza portando la mente all’iniziativa fiorentina. Diciamo che Renzi ha ridato vigore e reso popolare questo sistema di discussione all’interno del partito, che è momento importante di apertura verso altri mondi e la società civile in genere''.

Chi ha partecipato?

''Innanzitutto il dato da sottolineare è la grande presenza numerica. Si sono sedute ai tavoli circa 250 persone, che di questi tempi è un grande risultato. Non è stato semplice gestire la logistica dell’accoglienza e dell’accreditamento, ma alla fine la cosa ha funzionato. Al centro nove aree tematiche, alcune delle quali sviluppate su più tavoli. Non sono intervenuti solo gli iscritti del Pd ma anche rappresentati delle organizzazioni sindacali, di categoria, dell’associazionismo e qualche curioso in ordine sparso. E’ stato un bel colpo d’occhio''.

Il lavoro prodotto dai tavoli che fine farà?

''Ogni tavolo è stato organizzato con uno o più coordinatori, a seconda della complessità. Questi hanno avuto l’incarico di raccogliere idee, criticità e proposte interessanti che sono emerse durante la discussione. Erano presenti anche diversi assessori del Comune di Viterbo, dove si è discusso di temi del territorio. Credo che faranno tesoro di quanto ascoltato, avendo avuto la possibilità di guardare le cose da diversi punti di vista. Inoltre il materiale raccolto sarà riversato anche all’interno dei convegni in programma in questo fine settimana''.

Il significato di tutta l’iniziativa qual è?

''Riportare la politica al centro, lanciare il messaggio che i cittadini devono riappropriarsi della gestione dei territori avendo voce in capitolo e partecipando alla discussione sul presente e sul futuro. E’ importante riavvicinare le persone alla politica, altrimenti a rimetterci è la democrazia stessa''.

E oggi si entra nel vivo della convention con ben due ministri presenti: Marianna Madia e Graziano Delrio.

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