ANNO 16 n° 274
Crisi in Provincia - L'Udc ''Non chiediamo nessun rimpasto di giunta''
I centristi precisano la loro posizione

L’Udc non vuole la crisi della maggioranza di centrodestra che guida la Provincia di Viterbo. Non vuole nemmeno un rimpasto di giunta e non gli passa nemmeno per l’anticamera del cervello di mettere in difficoltà il presidente Marcello Meroi. Tuttavia ribadisce con fermezza la richiesta di una verifica politico-programmatica all’interno dell’amministrazione. Queste, in estrema sintesi, le decisioni adottate dall’assemblea dei centristi riunita ieri sera al Pineta Benessere, alla quale sono intervenuti il capogruppo a Palazzo Gentili Francesco Bigiotti, il coordinatore provinciale nonché assessore ai Lavori Pubblici Gianmaria Santucci, il consigliere regionale Rodolfo Gigli e il presidente provinciale del partito Regino Brachetti.

Come tutti i documenti politici, anche quello dell’Udc va letto in controluce: soprattutto in un passaggio: “Chiediamo una verifica – mandano a dire i centristi al Pdl - che sia politica, per chiarire la nuova geografia in seno al consiglio provinciale; che sia programmatica per ribadire e sostenere con forza quelli che erano gli obiettivi formalizzati ad inizio legislatura”.

E qual è la nuova geografia in seno al consiglio provinciale cui fanno riferimento Gigli-Santucci-Bigiotti-Brachetti e i loro? E’ presto detto: a in via Saffi ci sono due gruppi consiliari del Pdl, uno fa capo all’ex sindaco di Caprarola Alessandro Cuzzoli, fedelissimo di Giulio Marini, costituito da ex Forza Italia, e l’altro che ha per capogruppo Gianluca Mantuano, al quale aderiscono soprattutto ex An. Questi ultimi, a loro volta. sono divisi in almeno tre sub correnti. Senza contare poi i cosiddetti quarantenni, la correntina trasversale formata dal consigliere regionale Francesco Battistoni e dall’ex assessore comunale Mauro Rotelli. E l’assessore provinciale alla Cultura Giuseppe Fraticelli, che pure era tra i cofondatori? Beh, le ultime notizie lo donno per dissociato. Partito per lidi ancora non bene identificati.

Per mettere a fuoco la situazione di confusione che pervade il Pdl bisogna inoltre tener conto sia dell’uscita del presidente del consiglio provinciale Piero Camilli, che ha di fatto dato ragione all’Udc sulla scarsa, o meglio nulla, produttività dell’amministrazione Meroi. C’è poi un'altra circostanza sfuggita ai più: il consigliere Marco Toromacco, eletto nella lista civica Meroi Presidente, anche lui d’origine An, non ha firmato il documento con il quale lo stesso presidente, gli assessori e i consiglieri provinciali Pdl, tranne Toromacco appunto, hanno accolto la richiesta di verifica esibendo un simulacro di unità che, nei fatti non esiste.

 

Ma le sorprese non finisco qui. Secondo i boatos, nel corso dell’imminente riunione dei vertici provinciali del Pdl, convocati per domani e dopodomani, qualcuno si accingerebbe a chiedere un rimpasto di giunta. Scopo? Approfittare del clima di sbando per rar fuori l’esponente dei popolar-giovenardeschi Giuseppe Fraticelli al fine di fare spazio all’ex sindaco di Caprarola Cuzzoli. E siccome Cuzzoli ci tiene ad occuparsi d’agricoltura, materia della quale si ritiene se non proprio esperto almeno interessato, la seconda mossa sarebbe quella di spostare ad altro incarico anche Franco Simeone, attuale detentore della delega che tanto piace a Cuzzoli.

In siffatta situazione l’Udc ha voluto mettere i puntini sulle “i”: la nostra delegazione non si tocca. Noi non chiediamo alcun rimpasto, ma se proprio dovesse esserci non potrà riguardare altri che il Pdl. Una precisazione così sintetizzata: l’azione da noi intrapresa punta esclusivamente a dare una scossa alla macchina amministrativa provinciale, per migliorare e snellire le procedure e quindi l’operato di tutti gli assessorati”.

Infine l’assemblea dell’Udc ha stabilito che il prossimo congresso provinciale del partito si terrà il 25 e 26 giugno prossimi.




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