

VITERBO – Due assessori a Fratelli d’Italia, il presidente del consiglio all’Udc. Questa l’ipotesi messa sul tavolo dal presidente Marcello Meroi per ricomporre la crisi in Provincia.
Due giorni fa Meroi ne aveva parlato vagamente con Bigiotti, che però non sembrava particolarmente entusiasta della nuova ripartizione. La nomina degli assessori è prerogativa del presidente, ma ad eleggere la massima carica del consiglio è l’intera assise e l’Udc, forse, sentiva puzza di bruciato e considerava, probabilmente, molto alto il rischio che vendette trasversali ad uso e consumo di dinamiche interne ai gruppi prevalessero sugli accordi di partito e provocassero qualche franco tiratore di troppo.
Poi però le cose sono cambiate. Bigiotti è parso più possibilista e ieri Meroi ha potuto incontrare Fratelli d’Italia, confermando sostanzialmente l’ipotesi di partenza. All’incontro ci doveva esserci anche il sindaco di Bagnoregio ma impegni già programmati lo hanno tenuto nel suo Comune.
Nonostante ciò non è sembrato preoccuparsene troppo: ‘’Non abbiamo posizioni preconcette – ha precisato Bigiotti – ma il dovere, quello sì, di innestare una marcia in più all’azione amministrativa di Palazzo Gentili. Per quanto riguarda l’Udc – spiega – la situazione di oggi è identica a quella del primo giorno: abbiamo quattro consiglieri che, concordemente, hanno firmato una lettera in cui si chiede di cambiare un assessore (Gianmaria Santucci, ndr). Detto questo, il presidente ha tutti gli elementi per valutare la miglior soluzione possibile. Certo, la situazione dovrà avere una sua omogeneità che permetta di rilanciare la nostra azione, ma è chiaro che se ci propongono tre luminari che siano in grado di garantire un cambio di passo, non saremo noi ad ostacolarli’’.
Un’apertura, quella di Bigiotti, che ha permesso a Meroi di presentarsi davanti a Fratelli d’Italia potendo giocare la carta dei due assessori da assegnarli, avendo probabilmente la ‘’copertura’’ dell’Udc a cui andrebbe il presidente del Consiglio ‘’garantito’’ e di assoluto gradimento del partito di Casini.
Fratelli d’Italia ritirerebbe l’assedio dopo le dimissioni di Bianchini e Camilli, L’Udc vedrebbe valorizzato un suo uomo di punta e, soprattutto, riconducibile al partito, Meroi continuerebbe la sua navigazione e, probabilmente, a tessere la tela all’interno di un non ancora meglio identificato centrodestra per un riposizionamento in vista delle prossime scadenze politiche.
Il presidente ieri sembrava fiducioso: ‘’Ho ricevuto dei consensi di massima alla mia proposta – ha detto – e credo che entro lunedì la vicenda si possa chiudere’’.
Evidentemente il presidente di Palazzo Gentili sa già che potrà disporre di soluzioni alternative nel caso qualcuno si metta di traverso o giochi al rialzo.