ANNO 16 n° 294
''Cresciamo e onoriamo Santa Rosa facendo del bene''
Ieri il tradizionale omaggio dell'associazione La Rosa, il presidente: ''Chi ha portato la macchina continua a portare la santa nel cuore''

VITERBO - I ragazzi della Rosa hanno reso omaggio alla Santa bambina. Ieri, come da tradizione, i membri dell'associazione La Rosa sono andati al monastero per deporre ai piedi della Santa un cesto di fiori.

Ad accomunarli la devozione per Santa Rosa e i tanti trasporti della macchina.

Fra loro, vecchie glorie, ma mai dimenticate, che hanno scritto la storia della macchina, come Franco Chiaravalli, conosciuto a Viterbo come “quintaletto”.

Il gruppo, guidato dal presidente dell’associazione, lo storico capofacchino, Roberto Capoccioni, è entrato nel monastero dove ad attenderlo c'era la superiora delle alcantarine, suor Francesca.

Dopo la preghiera davanti al corpo incorrotto di Rosa, i ragazzi con lo stemma della rosa sul petto, sono entrati nella chiesa per una foto di gruppo.

''Come tutti gli anni siamo venuti a trovare la nostra santa - ha detto Capoccioni – ogni anno siamo sempre di più a farlo, e questa cosa è bellissima perché, questa associazione si adopera tutto l’anno per fare beneficenza e aiutare le persone che ne hanno bisogno e, vedere che il gruppo cresce mi rende felice perché, significa che stiamo riuscendo nel nostro intento di continuare ad onorare Santa Rosa facendo del bene. Noi abbiamo portato la macchina sulle spalle e continueremo a portare Rosa nel cuore per tutta la vita.”




Facebook Twitter Rss