ANNO 16 n° 274
''Cresce la spesa
per le consulenze
esterne della pa''
Mecorio (Uil) critico col Governo sul ''rapporto Madia 2014''

VITERBO - ''Torna a crescere la spesa per consulenze e collaborazioni esterne della pubblica amministrazione. Da 737 milioni di euro siamo passati a oltre un miliardo''. A dichiararlo è Lamberto Mecorio, segretario generale della Uil Fpl di Viterbo, in base a quanto emerge dal ''Rapporto Madia 2014''.

''Nel comparto regioni e autonomie locali - prosegue Mecorio - il personale esterno a cui è stato conferito un incarico è pari a più del doppio rispetto a quello relativo al personale dipendente. Anche i dati in sanità non scherzano: nel 2014 i consulenti sono aumentati del 10% e gli incarichi arrivano a quota 29mila, per un totale di 301 milioni di euro di costo'.

''Il Governo ha precise responsabilità - spiega il segretario generale nazionale della Uil Fpl, Giovanni Torluccio - non sblocca il turn-over e continua a chiamare amici degli amici per espletare funzioni e compiti che potrebbero essere svolti da personale dipendente, assunto con regolare concorso. In più, con un miliardo e 200 milioni spesi per consulenze esterne, si sarebbero rinnovati i contratti per ben oltre la mancia prevista per il 2016 di circa 5 euro al mese. Una presa in giro, uno schiaffo in faccia a lavoratori che tutti i giorni svolgono servizi essenziali per i cittadini''

'Basta con le false riforme della Pubblica Amministrazione, basta con spot elettorali che servono solamente a distogliere l'attenzione dai problemi veri del Paese. Il Governo, piuttosto - conclude Torluccio - si sieda al tavolo e si confronti su come migliorare e premiare la produttività e il merito dei dipendenti, su come incentivare i contratti decentrati, su come riorganizzare e svecchiare la macchina pubblica, sbloccando le assunzioni, su come mettere in rete tutte le banche dati a disposizione degli enti e su come razionalizzare senza tagliare linearmente. Noi ci siamo con tutti i mezzi a nostra disposizione per tutelare i giusti diritti di tutti i lavoratori pubblici''.




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