ANNO 16 n° 273
Cresce il consumo di suolo nella Tuscia
Rapporto Ispra-Spna. Male Montalto di Castro, Vetralla e Bomarzo

VITERBO - La provincia di Viterbo è quella dove c'è stata la maggiore crescita di consumo del suolo nel 2017. +0.91% rispetto all'anno precedente. È quanto emerge dal quinto rapporto Ispra-Spna ''Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici'' presentato il 17 luglio a Palazzo Montecitorio.

La Tuscia arriva prima in questa classifica non invidiabile, facendo meglio anche di alcune province del nord Italia come Verona (+0,71%), Vicenza (+0,67%), Bolzano (+0,65%), Venezia (+0,57%), Vercelli (+0,54%) e Treviso (+0,49%).

Secondo lo studio, l'anno scorso nel Viterbese è sparito, sommerso dalle colate di cemento, il 4,82% del suolo, pari a 17.063 ettari, 154 in più rispetto al 2016.

Montalto di Castro, l'anno scorso al primo posto in Italia tra i comuni dove si è costruito di più rispetto all'anno prima, ''risulta nel 2017 ancora ai vertici della graduatoria – si legge nel rapporto – , con un incremento di quasi 63 ettari. In questo caso la responsabilità è in gran parte delle nuove installazioni fotovoltaiche che hanno coperto aree precedentemente agricole''.

Male anche Vetralla, dove sono stati consumati 42 ettari in più di suolo rispetto al 2016 (+6,8%) a causa dei lavori per il completamento della Trasversale e Bomarzo (+5,5%). 




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