

VITERBO - (S.C.) Non è passata inosservata la lettera aperta che Linda Natalini, presidente dell'associazione viterbese per la cremazione, ha inviato alla stampa e ai membri dei partiti di maggioranza e minoranza del Comune di Viterbo. Leggendo la disamina, l’impianto crematorio del Cimitero comunale di San Lazzaro viene descritto come un luogo caotico e affollato, quindi del tutto inadatto a concedere il rispetto e la privacy necessaria a dare l'ultimo saluto ad un proprio caro.
L'associazione viterbese per la cremazione ha fatto presente però di aver richiesto, nel corso degli anni e a più amministrazioni, la realizzazione di una ''Sala del Commiato'', uno spazio dignitoso che possa rispondere prorio a questa ultima necessità. Il progetto è stato approvato in fase preliminare dalla giunta Michelini, ma come spesso accade con il cambio di amministrazione, il tutto è stato momentaneamente congelato per far spazio ad altre priorità.
''Con l'assessore Allegrini e con il sindaco ci siamo confrontati e siamo d'accordo sul fatto che sia un problema che vada risolto, ma dobbiamo capire come trovare le necessarie risorse economiche - afferma l'assessore Micci -. Comprendiamo benissimo questa problematica che riguarda i cittadini viterbesi e tutte quelle persone che si rivolgono all'impianto del cimitero San Lazzaro, ma come detto, prima di portare avanti il progetto preliminare approvato dalla precedente amministrazione bisognerà trovare i fondi. Ci tengo a sottolineare però che iniziative come questa necessitano della collaborazione di tutti per essere portate a termine: cause come questa non dovrebbe avere un colore politico''.
Pur sapendo che per portare a termine l'iniziativa occorrerrà ancora del tempo, Micci è comunque deciso ad intervenire nell'immediato per poter impiegare una qualche soluzione temporanea a questo tipo di problematica. ''Oggi farò un sopralluogo con il capo servizio del cimiteriale per verificare la situazione - ha spiegato in conclusione l'assessore -. Vogliamo capire se c'è la possibilità di realizzare una soluzione tampone - sugli spazi a nostra disposizione - per poter garantire un minimo di riservatezza alle persone che si trovano a dover dare l'ultimo saluto ad una persona cara''.