


VITERBO - Erano presenti anche 43 infermieri viterbesi alla protesta indetta ieri al Circo Massimo dal sindacato Nursing Up, che ha chiamato a raccolta oltre 600 operatori da tutta Italia.

A guidare la delegazione il segretario regionale Filippo Mario Perazzoni, che spiega: ''Il Covid sta avanzando e si sta facendo minaccioso giorno dopo giorno. Ma gli infermieri italiani sono pronti ad affrontare il nemico, a costo della loro stessa vita. Ma tutto questo potrebbe non bastare. E non basterà di certo se il Governo e la Regione non ci offriranno da subito gli strumenti per affrontare la battaglia, non certo a mani nude. E non parliamo solo di mascherine e di presidi di difesa, ma di organizzazione strutturale, riconoscimento delle indennità in caso di contagio, ma soprattutto a noi infermieri preme finalmente ottenere quell'alveo contrattuale autonomo che chiediamo legittimamente da anni, oltre a un agognato aumento in busta paga''.

Annunciato per il 2 novembre uno sciopero nazionale, ''sarà la prima di una serie di azioni'', conclude Perazzoni.
