ANNO 16 n° 273
''Covid, con 950 studenti come si fa a organizzare classi snelle?''
Le preoccupazioni della preside dell'Istituto Orioli per il prossimo anno scolastico

VITERBO - Quando riapriranno le suole, come sarà possibile applicare le misure di distanziamento sociale laddove ogni anno si ripropone il problema delle cosiddette ''classi pollaio''?

E’ uno degli argomenti di cui si è parlato ieri nel corso della videoconferenza dedicata alla scuola, organizzata dal Pd. A sollevare la questione è stata la presidente dell’Istituto professionale Orioli, Simonetta Pachella: ''Abbiamo 950 iscritti, di cui 96 ragazzi fragili. Numeri che cozzano con quel principio di classi snelle di cui si parla oggi. Sistematicamente ci ritroviamo con classi che contano un numero sproporzionato di studenti, anche di 31 ragazzi. Il problema si verifica anche perché spesso a febbraio ci sono genitori che si dimenticano di iscrivere i propri figli, con il risultato che poi il personale docente assegnatoci dal Miur risulta inferiore alle reali esigenze. Poi ci sono i ragazzi che affluiscono da noi nel corso dell’anno, perché decidono di cambiare scuola. Negli istituti professionali si tratta di un numero consistente. Come dovremmo fare il prossimo anno? Rifiutarli?”.

Un altro problema sarà quello dei dispositivi per la sicurezza personale, le mascherine: “Dove prendiamo i soldi per comprare più di mille mascherine al giorno?”

In attesa di capire i provvedimenti che adotterà il governo, Pachella ha illustrato come l’Orioli sta gestendo la didattica a distanza: “Tra i fondi messi a disposizione della Regione e quelli che avevamo siamo riusciti ad acquistare 90 dispositivi per la didattica a distanza. Con 950 ragazzi, capite da soli le difficoltà. C’è stato poi il problema della connessione. Ci hanno preso un po’ per il collo, Le compagnie telefoniche ci hanno chiesto, per due o tre mesi, 80-90 euro a ragazzo. Alle famiglie abbiamo pensato di fornire un una tantum di 30 euro. C’è stato infine un problema per le lezioni in presenza che richiedono un numero di giga molto più elevato. Situazioni che in un modo o in un altro si possono risolvere. Mentre temo che quello delle classi pollaio si ripresenterà anche il prossimo anno”.




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