ANNO 16 n° 274
Cotral, perdita esercizio da 27 milioni di euro
Crisi nera per la compagnia dei trasporti della regione Lazio

VITERBO - Una perdita di esercizio di 27.696.489,00 euro e crediti nei confronti della regione Lazio ''che hanno raggiunto la somma di 460 milioni di euro, rispetto ai 200 milioni di euro del dicembre 2009, nonché di tutti gli altri debitori''. E' questo lo stato in cui versa la Cotral, la compagnia di trasporti laziali, secondo la relazione del Collegio sindacale all’assemblea dei soci.

Secondo i revisori dei conti ci sarebbero molti episodi di spese e incarichi difficilmente giustificabili, tanto che la procura di Roma ha aperto un'inchiesta dopo l'esposto in cui si segnalavano casi di assunzioni irregolari, tanto che gli inquirenti hanno scoperto alcune zone d'ombra nell'iter che ha portato all'assunzione di 280 persone nel biennio 2008-2009.

''La relazione descrive una gestione del Cotral dissennata, tanto che i revisori, alla fine, denunciano di non essere in grado di esprimere un giudizio compiuto visto il caos gestionale in essere'', ha commentato il capogruppo del Pd alla Pisana, Esterino Montino, che ha chiesto anche che la relazione venga pubblicata integralmente. 

''Il documento racconta anche che nel 2009 la Regione doveva al Cotral 200 milioni, con la gestione Polverini siamo arrivati a oltre 500 milioni - ha aggiunto Montino -. In mancanza di rimesse regionali, le uniche visto che la Regione Lazio è il socio di maggioranza con il 99% delle quote, l’Azienda deve fare ricorso al mercato finanziario, cioè alle banche. Vuol dire che si stanno buttando dalla finestra decine di milioni di euro in interessi''.

''Il disavanzo previsto per quest’anno supera i 30 milioni, per ricapitalizzare il Cotral la Regione dovrà immettere nelle sue casse almeno 83 milioni di euro. Tutto questo mentre la relazione racconta una sequela impressionante di sprechi e favori - ha incalzato il capogruppo Pd -. A rendere le acque ancora più torbide, comunico che mi è stata recapitata proprio ieri, a me e ad altri 12 tra esponenti della Giunta regionale, Capigruppo, consiglieri regionali, una denuncia che, tra vaneggiamenti vari, descrive una situazione di malaffare diffuso. Un documento che è arrivato anche alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti. Ora sembra che questa denuncia, firmata, venga disconosciuta dal suo firmatario. Segnalo questa situazione fatta di dossier, denunce, carte firmate e non riconosciute perché delinea in modo eclatante il clima torbido interno all’Azienda''.

''Occorre fare chiarezza e subito. Se tutto questo è il risultato del buon governo del centrodestra, ne facciamo volentieri a meno'' ha chiosato Montino.




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