ANNO 16 n° 275
Foto successiva
''Costretto ancora
a chiudere il 3 settembre
per colpa dei fuochi''
Lo sfogo del ristoratore
del Molino contro il Comune

VITERBO - Dall'imprenditore della ristorazione Pietro Durgali, titolare del noto locale ''Il Molino'', riceviamo e pubblichiamo una lettera inviata al sindaco di Viterbo, Leonardo Michelini, e al l'assessore alle Attività produttive, Sonia Perà.

''Si parla tanto di crisi economica, di misure per contrastarla, di sostegni alle attività produttive, ma quando dalle parole si dovrebbe passare ai fatti il contrasto è netto.

A Viterbo sta arrivando il giorno più importante dell'anno, la festa di Santa Rosa, e per il terzo anno consecutivo l'attività della quale sono titolare, il ristorante Il Molino, è costretta dall'amministrazione comunale, per l'incapacità ad individuare una location più idonea, alla chiusura 'per lo svolgimento dei giochi pirotecnici' per tutta la serata.

Quasi superfluo sottolineare il gravissimo danno, economico e di immagine, prodotto al ristorante da tale provvedimento; si tratta non solo di rinunciare ai proventi di una serata chiave nel corso dell'anno, ma anche di offrire alla clientela un quadro negativo, del tutto indipendente dalla volontà dei proprietari del locale.

Non è secondario sottolineare che il ristorante Il Molino esiste da vent'anni, e che il problema rappresentato esiste solo da quando è in carica questa amministrazione comunale. 

Tanto più grave è questa scelta di penalizzare il ristorante, alla luce del fatto che nessun contatto con l'assessorato allo Sviluppo economico è intercorso dalla passata festa di Santa Rosa ad oggi, e che le scelte in questione sono state regolarmente comunicate all'ultimo momento: nel 2014 il pomeriggio del giorno stesso, nel 2015 il giorno precedente. Quest'anno, fino alla vigilia solo una comunicazione ufficiosa. Non è certo questo il modo di sostenere le attività commerciali; nello specifico vale la pena sottolineare che l'attività in questione sostenta sei famiglie.

Non chiedo nulla al Comune: solo di poter lavorare. E' forse pretendere troppo? Sommessamente ricordo di aver lavorato più volte per l'amministrazione comunale, e di attendere ancora di essere pagato.

Ringrazio il sindaco Michelini per avermi regalato un sabato di festa, del quale altrimenti non avrei goiduto, ma certo sarà molto amaro pensare che nel frattempo tutte le attività di Viterbo stanno ''mietendo'' mentre io, la mia famiglia e i miei dipendenti ce ne stiamo a casa''.

Pietro Durgali

Il Molino




Facebook Twitter Rss